Ogni azione che compi lascia una traccia nella tua mente. Per esempio, quando rimandi un compito stai insegnando al cervello a evitare lo sforzo. Al contrario, quando affronti un piccolo disagio – come alzarti alla prima sveglia o concludere un’email difficile – stai allenando la tua capacità di agire. Questo cambio di prospettiva è fondamentale perché stai dicendo al tuo cervello che puoi fare cose difficili, anche quando non ti senti pronto. E da qui nasce una libertà nuova, perché se la forza mentale si costruisce, puoi iniziare a farlo in qualunque momento, anche con un gesto minimo come mettere via il telefono mentre parli con qualcuno, completare un’attività prima di iniziarne un’altra o rispondere con calma quando la tentazione sarebbe quella di reagire d’impulso.
Per allenare la mente è meglio prediligere la ripetizione e la continuità, che l'intensità. La nostra vera palestra mentale sono micro-decisioni quotidiane come fare una camminata breve, chiudere la giornata senza lasciare tutto in sospeso, fermarsi un attimo a respirare prima di ripartire. Scelte semplici e sostenibili che, nel tempo, diventano abitudini.
Immagina, per esempio, di iniziare ogni mattina con cinque minuti di silenzio, respirando profondamente e pensando a tre cose da completare. È una routine semplice, un piccolo gesto che ti permette di allenare l’attenzione, l’intenzionalità e la calma, e che ha una ripercussione positiva sull’intera giornata. La forza di questo approccio, basato su piccole e ripetibili azioni, è che non dipende dalle circostanze. Anche quando sei stanco, o le cose non vanno come previsto, puoi comunque compiere un gesto che ti rafforza.