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Impara le idee chiave del libro di Barry Banther

A Leader’s Gift

Essere leader grazie alla fiducia condivisa e all'ascolto

A Leader’s Gift offre un interessante quanto inconsueto sguardo sull’arte del dirigere le persone. Secondo la teoria di Barry Banther un leader è un regalo per i suoi collaboratori e come tale deve comportarsi. Il concetto di regalo è appropriato se si pensa a quanto sia importante instaurare una relazione di fiducia e collaborazione che si basi sull’atto del dare: il dedicare tempo, l’ascoltare in maniera attiva, il partecipare alla vita altrui sono gli strumenti chiave del leader di successo. Un leader che “regala” il proprio tempo è un leader che otterrà molti riconoscimenti in termini di apprezzamento ma che a sua volta riceverà in regalo il successo dei suoi collaboratori.

A Leader’s Gift
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IDEA CHIAVE 1/8

La leadership non riguarda tanto il fare quanto l’essere: è un processo che investe tutta la persona

Imparare a dirigere qualcuno è un’attività piuttosto complessa. Non si nasce leader sebbene possa esserci una naturale propensione al comando. Leadership e comando sono due attività diverse, quasi opposte. Il leader infatti, al contrario di colui che impone solo ordini, guida e indirizza. Oltre a far compiere azioni ai dipendenti, il leader ha la grande capacità di far crescere le persone che entrano in contatto con lui. Eccola la grande differenza tra leader e capo. Il leader inoltre è in grado di tirar fuori il meglio dalle altre persone, un’attività tutt'altro che semplice.

Banther si trovò, all’età di 27 anni, a dirigere una grande azienda. Era stato scelto per le sue capacità tecniche, ma era carente su quelle umane. Mancando di esperienza, tendeva a fare il capo. Con il tempo, e l’esperienza, capì quanto fosse importante collaborare anziché comandare e così iniziò ad impegnarsi per diventare una persona migliore. Da quella piccola epifania, Banther cominciò ad approfondire il concetto di leader vedendo nella leadership un’ottima opportunità di crescita personale oltre che professionale.

La prima convinzione che dovette smontare riguardava proprio la differenza tra fare ed essere: il leader non era colui che ordinava di fare, bensì colui che portava gli altri all’azione mediante continui stimoli, in un processo attivo di ricerca e crescita.

Banther aveva capito quanto il suo atteggiamento di parziale chiusura lo avesse portato a raggiungere un incarico prestigioso, allo stesso tempo però lo aveva portato a sperimentare la solitudine di chi pensa solo a se stesso. Aveva sabotato, senza esserne pienamente consapevole, la relazione con il suo team: aveva imposto missioni senza chiedere il loro parere, li aveva diretti senza confrontarsi. Loro lo avevano seguito, ma senza grandi entusiasmi.

Quando Banther realizzò il rischio che un tale atteggiamento poteva portare, prese la decisione di cambiare per primo. Comprese che più che chiedere doveva dare. In qualche modo doveva cambiare rotta, o almeno investire più tempo per conoscere le persone del suo team. Solo mettendo le persone al primo posto, Banther avrebbe instaurato con loro una relazione di fiducia e piena collaborazione, solo questo processo avrebbe portato al successo nel tempo. Da quella esperienza, Banther iniziò a osservare, studiare, applicarsi per impostare il cambiamento.

  

Le idee chiave di "A Leader’s Gift"

01.
La leadership non riguarda tanto il fare quanto l’essere: è un processo che investe tutta la persona
02.
Ogni grande leader possiede un dono che gli permette di essere amato e seguito
03.
Il segreto per una leadership di successo è mettere gli altri al primo posto
04.
Avere un quaderno per registrare gli aggiornamenti quotidiani serve per diventare leader più consapevoli
05.
Condividere il dono vuol dire imparare l’arte dell’incoraggiamento
06.
La leadership non riguarda solo il mondo del lavoro, ma può investire tutte le aree della propria vita
07.
Citazioni
08.
Da Ricordare
 
 
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