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Impara le idee chiave del libro di Jared Diamond

Armi, acciaio e malattie

Un'entusiasmante cavalcata attraverso la storia dell'umanità

Basta guardare fuori dalla porta di casa, e la domanda è di quelle che risuonano forte: “perché sono stati gli europei a colonizzare il mondo intero, e non viceversa?” Perché non sono stati gli aborigeni, per esempio, ad armare una flotta con la quale solcare gli oceani alla ricerca di nuove terre da popolare? Il razzismo, l’ignoranza o certe discipline scientifiche vorrebbero l’esistenza di differenze genetiche, strutturali o intellettive tra i popoli: nulla di tutto questo è vero. In Armi, acciaio e malattie, saggio divulgativo rivoluzionario, l’autore si interroga su questa e su diverse altre questioni riguardanti la storia delle popolazioni umane. Lo fa incrociando con curiosità una messe di fonti appartenenti alle discipline più diverse, shakerandole in una visione nuova e profonda, e proponendo una lettura che è anche una delle più entusiasmanti cavalcate attraverso la storia dell’umanità e del suo rapporto con il pianeta.

Armi, acciaio e malattie
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IDEA CHIAVE 1/21

Perché sono stati gli europei a colonizzare il mondo, e non viceversa? La domanda che cambia il paradigma

Sono i primi anni Settanta, e siamo in Papua Nuova Guinea. L’autore, un ornitologo in missione di ricerca, sta passeggiando sulla spiaggia con un politico locale, un indigeno di nome Yali. Costui, ad un certo punto, gli farà la domanda che animerà il suo lavoro successivo, e che possiamo riassumere in questi termini: perché sono stati gli europei a colonizzare il mondo, e non viceversa? Perché non sono stati gli altri popoli, come i cinesi, gli inca, oppure gli originari abitanti della Mezzaluna Fertile, a salire su una flotta armata e solcare gli oceani in cerca di terre da conquistare?

L’autore viene subito folgorato da una idea: forse il motivo della piega che ha preso la storia non è nella superiorità di una specie rispetto ad un’altra, come da secoli vogliono farci credere i razzisti. Forse c’è dell’altro. Forse, a decidere l’andamento della storia umana sono state le caratteristiche geografiche dei territori abitati dalle diverse popolazioni.

  

Le idee chiave di "Armi, acciaio e malattie"

01.
Perché sono stati gli europei a colonizzare il mondo, e non viceversa? La domanda che cambia il paradigma
02.
Sono la geografia e l'ecologia a decidere il vantaggio iniziale delle specie, non la superiorità genetica
03.
Era chiaro già nel 1500 che l'Europa avrebbe imposto il proprio dominio sul mondo
04.
I membri di comunità primitive sono mediamente più intelligenti degli Europei
05.
L'uomo si diffonde e prolifera in tutto il mondo grazie alla parola
06.
Le caratteristiche del territorio sono i maggiori discriminanti per la stratificazione sociale
07.
Gli europei hanno sterminato i nativi americani per mezzo delle tecnologie e delle malattie
08.
La scoperta dell'agricoltura ha cambiato il futuro dell'umanità
09.
A chi tutto e a chi niente: come funzionano le differenze territoriali
10.
Coltivare o non coltivare? Come i popoli hanno reagito alla rivoluzione agricola
11.
Come si domestica una specie vegetale e si arriva all’agricoltura
12.
La domesticazione non sempre si è rivelata la scelta ottimale per le popolazioni
13.
Perché l’agricoltura si diffonde a ritmi diversi
14.
Perché molti mammiferi di grossa taglia non sono mai stati addomesticati
15.
Le malattie e le epidemie hanno avuto grande rilevanza nello sviluppo delle civiltà
16.
La scrittura ha avuto un ruolo chiave nell'evoluzione umana
17.
La tecnologia segue lo stesso percorso di agricoltura e scrittura
18.
Dalle bande agli stati: all'aumentare della popolazione aumenta anche il suo livello di organizzazione
19.
Risorse diverse, attitudini diverse, risultati diversi: come le popolazioni si adattano e si evolvono
20.
Citazioni
21.
Da Ricordare
 
 
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