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Impara le idee chiave del libro di Marvin Harris

Cannibali e re

Il progresso delle civiltà tra innovazioni e cambiamenti

Possiamo prevedere l’evoluzione di una civiltà a partire dal momento storico in cui si trova? Se sì, possiamo prevedere anche l’evoluzione della nostra attuale civiltà? Se crediamo al determinismo culturale, la risposta è affermativa, e i dati - archeologici, storici, etnografici e ambientali - lo confermano. Quando una società inizia a crescere, spingendosi sempre più vicino ai limiti imposti dalle risorse ambientali, qualcosa cambia, e spesso lo fa in modo catastrofico. La storia dell’umanità è costellata degli stessi eventi, perché a variabili simili corrispondono sequenze simili. Così le bande di cacciatori e raccoglitori, gli stati primitivi, i grandi imperi dell’antichità, il mondo feudale e la civiltà occidentale dell’età moderna mostrano la strada che probabilmente saremo chiamati a percorrere: le risorse non sono infinite, l’ambiente non può sostentarci per sempre, le condizioni di vita cambiano, un altro ciclo è dietro l’angolo.

Cannibali e re
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IDEA CHIAVE 1/14

La vita nell’età della pietra non era poi così male

Gli antropologi ci mettono in guardia dal compiere una leggerezza di giudizio classica: sopravvalutare il valore del nostro progresso, e sottovalutare invece la ricchezza materiale e culturale dei popoli cosiddetti selvaggi. È un pregiudizio tutto vittoriano, che però si è propagato fino all’epoca contemporanea: la vita terribile dell’età della pietra vista come una disperata attesa dell’agricoltura, che avrebbe scatenato il progresso e portato un livello di vita migliore. In realtà, a guardarla con occhi oggettivi, la civiltà industriale ha fatto grandi danni, dall’inquinamento alla produzione di oggetti scadenti e in soprannumero, fino al legame strettissimo con il quale ci ha legati a un nuovo modello di schiavitù – quella dal capitale.

In realtà, dicono gli antropologi, la vita nell’età della pietra non era poi così male.

Il progresso però non va demonizzato, tutt’altro: è innegabile che certi fattori della nostra qualità della vita siano molto migliorati. Più che altro è da chiedersi se questo progresso durerà o sia destinato ad un tragico declino, così come hanno fatto altre tecnologie e culture del passato. Si tratta di una questione di relazione tra benessere materiale e culturale, da una parte, e costi-benefici del sistema che lo permette e lo produce.

Il determinismo ci dice che a una serie similare di variabili, corrisponde una sequenza di eventi simili. Se guardiamo al passato dell’umanità, la sequenza sembra essere sempre la stessa: aumento demografico uguale aumento della produzione uguale crisi. È questa catena di eventi a guidare la storia dell’umanità, e non il libero arbitrio o la scelta morale dell’individuo o della società.

  

Le idee chiave di "Cannibali e re"

01.
La vita nell’età della pietra non era poi così male
02.
È il rapporto tra produzione e natura a decidere le sorti di una popolazione
03.
È stata la natura a obbligare l’uomo ad uscire dal “giardino dell’Eden” primordiale
04.
Come la crisi ambientale ha spinto l’umanità verso l’agricoltura
05.
La crisi delle risorse ha “inventato” la guerra
06.
Come nascono gli stati antichi
07.
La storia degli stati precolombiani dell’America Centrale
08.
Perché gli Aztechi erano cannibali
09.
In Europa la disponibilità di cibo ha spento la pratica del sacrificio e del cannibalismo
10.
La proibizione della carne nasce da motivi ecologici, non morali
11.
I grandi sistemi irrigui sono una trappola per la libertà
12.
Il capitalismo è l’ultimo ciclo di quelli visti nel corso della storia
13.
Citazioni
14.
Da Ricordare
 
 
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