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Impara le idee chiave del libro di Marcus Aurelius

Colloqui con se stesso

La filosofia di Marco Aurelio, uno dei più grandi imperatori

Marco Aurelio è ricordato nei libri di storia come imperatore romano, regnante dal 161 fino alla sua morte nel 180. Ma la sua vita non è stata solo doveri statali: è stata anche e soprattutto filosofia, in particolare quella stoica. Colloqui con se stesso è l’insieme di tantissime frasi scritte dall’imperatore e filosofo romano nel corso dei suoi ultimi anni di vita: frasi brevi o lunghe, taglienti o riflessive, su come un uomo retto dovrebbe comportarsi. Da questo libro si imparano verità eterne e immutabili: ad esempio, che la morte è solo un altro dei cambiamenti che il mondo ci impone, per cui non dobbiamo averne paura. Nel frattempo, però, possiamo vivere una vita che sia degna di essere vissuta e che si conformi alla nostra natura, basata sull’onestà di pensiero e azioni.

Colloqui con se stesso
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IDEA CHIAVE 1/10

Il tentativo di rispondere alle grandi domande della vita con la filosofia stoica e i buoni esempi

Le domande a cui il libro cerca di rispondere sono prima di tutto etiche e metafisiche: perché siamo qui? Come dovremmo vivere la nostra vita? Come possiamo assicurarci che ciò che facciamo è giusto? Come possiamo proteggerci dalle difficoltà quotidiane della vita? Come dovremmo comportarci con dolore e avversità? Come possiamo convivere con la consapevolezza che un giorno non esisteremo più? Secondo lo stoicismo, il mondo è organizzato in modo razionale e coerente, ed è controllato da una forza onnipotente: il logos. Esso opera sia negli individui che nell’universo: nei primi si presenta come la facoltà della ragione, mentre a livello cosmico è il principio razionale che governa l’organizzazione dell’universo stesso. Anche se esse sono state già anticipate dal logos nel suo piano originario, gli esseri umani possono comunque esercitare una responsabilità nei confronti delle loro scelte e delle loro azioni. La cosa importante non sono le cose o gli eventi, bensì il modo in cui noi li interpretiamo: secondo lo Stoicismo, il nostro compito è quindi quello di esercitare un severo controllo sulla nostra facoltà di percezione, con l’obiettivo di proteggere la nostra mente dall’errore.

Nella prima parte del libro, l’autore prende appunti su ciò che ammira e che ha imparato dai propri parenti e maestri nel corso della sua vita. Ad esempio, ha apprezzato del nonno l’autocontrollo, del padre l’integrità, della madre la generosità e l’inabilità non solo di fare del male, ma anche di poter solo pensare di farlo. Dagli altri familiari, dai suoi maestri e da altri filosofi impara molto di ciò che lo guida nel corso della vita: fare il proprio lavoro senza lamentarsi o pensare agli altri; essere libero dalle passioni e dagli impulsi ma sempre pieno di amore; amare la famiglia, la verità e la giustizia; riconoscere come il potere possa portare a malignità e ipocrisia; comportarsi in modo conciliatorio con chi ci ha irritato, e accettare un favore da un amico senza perdere il rispetto di sé ma neanche senza apparire ingrati; non farsi prendere dalle distrazioni e non dedicare tempo ai diffamatori; condurre una vita caratterizzata da ottimismo, dignità, grazia. La persona che più sembra avere un’influenza sulla sua vita è il padre adottivo; di lui ama innanzitutto la capacità di persistere e di lavorare duramente, nonché di restare fedele alle proprie decisioni una volta che sono state prese. Del padre dice che era costante nelle amicizie, che sapeva capire quando spingere e quando ritirarsi in determinate situazioni, che sapeva sentirsi a proprio agio con gli altri e mettere gli altri a proprio agio. Di lui, inoltre, apprezza come sapesse gestire gli agi materiali che la fortuna gli ha donato, senza arroganza ma neanche senza vergogna; e come sapesse approcciare ogni evento della vita con logica, considerazione, calma, disciplina e risolutezza.

  

Le idee chiave di "Colloqui con se stesso"

01.
Il tentativo di rispondere alle grandi domande della vita con la filosofia stoica e i buoni esempi
02.
Il mondo in cui viviamo vive in costante mutamento e ha un’esistenza fuggevole
03.
Alla fine del nostro tempo c’è la morte: un processo naturale che non dobbiamo temere in nessun modo
04.
Il dolore è sopportabile se è previsto dalla natura e se non minaccia la tua integrità
05.
Il nostro rapporto con gli altri può essere caratterizzato da compassione, comprensione e gentilezza
06.
La natura vuole che la nostra anima resti pura, non sia toccata dal dolore o dalle distrazioni del mondo
07.
Consigli sparsi per vivere una vita caratterizzata da integrità, umiltà e gentilezza
08.
Altri consigli sparsi per massimizzare il tempo che abbiamo e vivere una vita fondata sulla rettitudine
09.
Citazioni
10.
Da Ricordare
 
 
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