Impara le idee chiave del libro di Morten T. Hansen

Great at Work

Come lavorare meglio e ottenere di più

Perché alcune persone lavorano meglio di altre? Great at Work ci racconta come i top performers lavorino semplicemente in maniera più intelligente e ci svela i sette fattori che ci permetteranno di raggiungere alte performance grazie a una serie di consigli utili che reinventeranno e ottimizzeranno il nostro modo di lavorare.

Great at Work
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Tanti suggerimenti utili per:

  • Chi cerca un metodo empirico basato su solide ricerche e dati statistici per migliorare le sue prestazioni lavorative quotidiane.
  • Chi è curioso di conoscere i segreti delle super star della performance lavorativa.
  • Avere consigli concreti per imparare a lavorare meno, ottenere di più e vivere meglio.

L’autore del libro:

Morten T. Hansen è professore di management alla Berkeley University of California. È coautore (con Jim Collins) del bestseller del “New York Times” Great by Choice e autore dell'acclamato Collaboration. Precedentemente è stato professore alla Harvard Business School e all’INSEAD (Francia). La sua ricerca accademica ha vinto numerosi premi prestigiosi, ed è considerato uno dei pensatori più influenti al mondo da “Thinkers50”. Hansen è stato anche manager presso il Boston Consulting Group. Nato e cresciuto in Norvegia, vive a San Francisco con la moglie e le due figlie. 

IDEA CHIAVE 1/10

I 7 fattori che determinano un modo di lavorare smarter

Perché alcune persone lavorano meglio di altre? Questa domanda sta alla base di una ricerca durata cinque anni, supportata da un’analisi statistica senza precedenti, effettuata su oltre 5.000 dirigenti e impiegati scelti tra una vasta gamma di lavori, funzioni e settori. La risposta ribalta una credenza diffusa secondo la quale per ottenere grandi risultati è necessario avere un talento innato, molta fortuna e soprattutto lavorare più duramente; questa ricerca ha dimostrato, al contrario, che i top performers non lavorano di più, ma lavorano in maniera più intelligente. 
Il risultato della ricerca ha portato all’identificazione di sette pratiche fondamentali che spiegano il raggiungimento di alte performance.
Lavorare smarter significa applicare questi sette fattori fondamentali:

  1. Selezionare una piccola serie di priorità e compiere enormi sforzi in quelle aree prescelte (restringere e approfondire l’ambito di lavoro).
  2. Concentrarsi sulla creazione di valore, non solo sul raggiungimento di obiettivi immediati (targhettizzare).
  3. Evitare le ripetizioni senza senso in favore di un migliore allenamento delle capacità (apprendimento di qualità).
  4. Cercare ruoli che facciano incontrare la propria passione con il senso di uno scopo (motivazione interiore).
  5. Mettere in atto delle tattiche per influenzare gli altri e ottenere così il loro supporto (advocacy).
  6. Eliminare le riunioni superflue e assicurarsi che quelle effettivamente necessarie forniscano dei dibattiti intensi e proficui (lavoro di squadra rigoroso).
  7. Scegliere attentamente da quali progetti intersettoriali farsi coinvolgere e rifiutare quelli meno produttivi (collaborazione disciplinata).
  

Le idee chiave di "Great at Work"

01.
I 7 fattori che determinano un modo di lavorare smarter
02.
Come mettere in pratica il principio “Do less then obsess”
03.
Riprogettare il proprio lavoro in un’ottica work smarter
04.
Il “come” si apprende può fare la differenza
05.
Come collegare la propria passione ad uno scopo
06.
Cosa fa un top performer
07.
Riunioni più produttive e una migliore unità di squadra
08.
Le 5 regole per disciplinare la collaborazione
09.
Citazioni
10.
Da Ricordare
 
 
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