Impara le idee chiave del libro di Yuval Noah Harari

Homo Deus

Verso un futuro fatto di esseri umani che somigliano alle divinità

Homo Sapiens ha attraversato secoli e millenni e oggi, nel XXI secolo, è pronto per una nuova evoluzione. Secondo la scienza, non ha un'anima immortale e la sua libertà è limitata, eppure ha sempre oltrepassato i limiti. Cosa ne sarà, in futuro, degli esseri umani? Secondo Harari, esistono tutti i presupposti perché si avvicini sempre più alla condizione di divinità. In uno scenario un cui la malattia, le guerre e l'instabilità economica sono molto meno significative rispetto al passato, una nuova umanità si prepara a sorgere. Homo Deus. Breve storia del futuro è il racconto di ciò che ha portato verso questa evoluzione, tra eventi storici, teorie religiose e scoperte scientifiche, e la previsione di ciò che possiamo aspettarci.

Homo Deus
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IDEA CHIAVE 1/15

Un mondo senza epidemie, povertà e guerre è lo scenario ideale per una nuova trasformazione dell’uomo

Il Ventunesimo secolo è caratterizzato da una stabilità che l’uomo non aveva mai conosciuto prima. Nel giro di alcuni decenni, infatti, povertà, epidemie e guerre hanno smesso di essere tanto minacciose per la sopravvivenza come lo erano state in passato e si possono considerare tutto sommato sotto controllo. Nel mondo di oggi, o in buona parte di esso, è molto più probabile morire per gli effetti di una dieta ricca e sbilanciata, che morire di fame. Allo stesso modo, la violenza della guerra è lontana dall’esperienza di numerose nazioni e la stabilità che ne è derivata ha avuto effetti positivi anche sulle economie. Non si tratta di un mondo ideale, ma semplicemente di un mondo in cui l’approccio dell’uomo ad avvenimenti come le carestie o le epidemie è cambiato: oggi, infatti, questi eventi vengono visti come il risultato di un errore di calcolo, che quindi poteva essere evitato.

In un mondo in cui era normale che molti bambini morissero ben prima di arrivare all’adolescenza, che le donne non sopravvivessero al parto, che una qualunque malattia potesse sterminare intere famiglie o villaggi, e in cui la popolazione era continuamente flagellata da carestie e minacciata da guerre, Homo sapiens aspirò a lungo alla vita ultraterrena. Religioni come il Cristianesimo e l’Islam hanno sacralizzato la morte e si sono concentrate sul messaggio che la vita dopo il trapasso fosse di gran lunga piu importante e più soddisfacente.

Oggi, però, lo scenario è cambiato: alla paura della morte si affianca un altissimo rispetto della vita, che insieme hanno contribuito a disegnare nuove prospettive e aspettative. La speranza è che forse, in futuro, si potrà evitare di morire o quantomeno rimandare di molto questo momento: grazie alle innovazioni tecnologiche, i limiti del corpo umano potranno essere oltrepassati e Homo sapiens potrà aspirare a raggiungere una nuova condizione, molto più vicina a quella di una divinità che agli esseri umani. Le tre strade a disposizione sono le biotecnologie, l’ingegneria biomedica e l’ingegnerizzazione di esseri non organici.

  

Le idee chiave di "Homo Deus"

01.
Un mondo senza epidemie, povertà e guerre è lo scenario ideale per una nuova trasformazione dell’uomo
02.
L’antropocene è l’epoca in cui l’uomo domina su tutto il resto
03.
Le emozioni sono algoritmi biochimici necessari alla sopravvivenza dei mammiferi
04.
Il mondo animista, il mondo teista e il mondo umanista: tre approcci religiosi che determinano la visione del mondo
05.
Le religioni monoteiste odiano le teorie di Darwin perché contraddicono l’esistenza dell’anima
06.
Homo sapiens domina sul mondo perché vede una realtà composta da tre livelli: oggettivo, soggettivo e intersoggettivo
07.
La moderna rincorsa al potere nasce dall’alleanza tra progresso scientifico e crescita economica
08.
La religione umanista, in cui l’uomo ha preso il posto della divinità
09.
Il libero arbitrio è un’illusione sfatata dalla scienza
10.
Ogni individuo possiede un sé esperienziale e un sé narrante
11.
Nel mondo del futuro, dominato dagli algoritmi, ci sarà sempre meno bisogno degli esseri umani
12.
Una classe di individui superflui e non impiegabili
13.
Usare i dati potrebbe aiutare a prendere le decisioni più importanti
14.
Citazioni
15.
Da Ricordare
 
 
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