Home Società e Cultura How to be an antiracist

Impara le idee chiave del libro di Ibram Xolani Kendi

How to be an antiracist

Comportamenti e pensieri legati al razzismo

Come ci insegna la storia, il razzismo affonda le sue radici nella creazione del potere razzista: una potente macchina di idee, azioni e politiche volte all'ingiustizia e alla discriminazione di alcuni rispetto ad altri per il beneficio personale di pochi. Per fortuna, combattere il razzismo e diventare antirazzista è possibile. Come spiega Ibram Xolani Kendi nel suo libro How to be an antiracist, per fare ciò e iniziare a beneficiare di una società giusta ed equa per tutti dobbiamo liberarci delle posizioni neutrali e comprendere a fondo terminologie e dinamiche razziste, perché solo riconoscendo il fenomeno in ogni sua sfumatura possiamo sconfiggerlo.

How to be an antiracist
Leggi in 25 min.
Ascolta in 31 min.

Tanti suggerimenti utili per:

  • Approfondire la terminologia razzista e antirazzista.
  • Comprendere meglio da dove provengano le idee suprematiste.
  • Distinguere comportamenti e pensieri razzisti nascosti.

L’autore del libro:

Ibram Xolani Kendi è un attivista antirazzista, professore e autore americano. Dopo il percorso universitario con focus sugli Studi Afroamericani alla Temple University di Philadelphia, ha iniziato la carriera di insegnante prima come assistente professore alla State University of New York a Oneonta e ad Albany, e poi alla University of Florida. Nel 2017 è diventato professore associato alla American University di Washington e nello stesso anno ha fondato l'Antiracist Research and Policy Center (Centro di ricerca e politica antirazzista). Dal 2020 insegna all'Università di Boston, dove oggi è direttore del Boston University Center for Antiracist Research (Centro per la ricerca antirazzista dell'Università di Boston). Ha pubblicato diversi volumi, tra cui Stamped from the beginning: the definitive history of racism ideas in America e How to be an antiracist.

IDEA CHIAVE 1/11

L'antirazzismo inizia dalla conoscenza delle terminologie razziste e del loro significato

Il pericolo principale del razzismo è nella sua negazione: appena qualcuno pronuncia la parola tutti si ritirano e si mettono sulla difensiva, negando qualsiasi tipo di evidenza. Il diniego è un problema per la società e un'arma in mano al razzismo, perché se un concetto non è ben definito allora non può neppure essere conosciuto e combattuto.

Fortunatamente il razzismo non è una condizione immutabile e può essere combattuto ed eliminato con autoanalisi e volontà. L'arma principale che abbiamo a disposizione per farlo è proprio la consapevolezza dei significati e dei concetti che delineano pensiero, azioni e politiche razziste: il primo passo per sconfiggere qualcosa, infatti, è quello di capirne essenza, confini e limiti, e per fare ciò è utile partire dalle terminologie. Anche soltanto la differenza tra razzista, antirazzista e chi non prende una posizione rende chiara l'importanza della riflessione sulle terminologie: a un primo pensiero veloce chi si dichiara neutrale potrebbe essere considerato antirazzista, per esempio, ma a un'analisi più approfondita si scopre facilmente come al contrario non possa essere antirazzista perché non si oppone alle idee e politiche razziste, finendo quindi per essere razzista egli stesso. Riflettere sui termini è la chiave per approfondire e, proprio in quel nuovo spessore che l'analisi ci regala, trovare tutte quelle dinamiche nascoste e ambigue che fanno del razzismo una condizione subdola e pericolosa da ignorare. La terminologia è importante non solo per riconoscere comportamenti e pensieri altrimenti nascosti, ma anche per renderci responsabili di noi stessi: solo attraverso la chiara definizione di chi, cosa e come vogliamo essere possiamo davvero capire quale sia la nostra meta. Lasciare troppo al non detto e alle sfumature può mancare di indirizzarci sulla giusta via e un giorno potremmo scoprire di aver confuso il giusto percorso prendendone uno diverso.

I primi due termini da affrontare in questo senso sono quelli che ognuno di noi dà per scontato di conoscere a fondo, ma che se guardati in una prospettiva più profonda potrebbero riservare sorprese: razzismo e antirazzismo. Possiamo dire che le rispettive definizioni sono le seguenti:

  • razzismo è l'unione di politiche razziste e idee razziste che, insieme, finiscono per produrre disuguaglianze razziali;
  • antirazzismo è la lotta a politiche e idee razziste volta al risultato dell'uguaglianza tra tutti gli individui, a prescindere dalla loro provenienza, aspetto fisico, genere, classe e altre caratteristiche individuali o sociali.

In questo contesto si inseriscono altre definizioni utili per iniziare ad avere un quadro della situazione:

  • la disuguaglianza razziale è quando due o più gruppi di diversa provenienza non sono sullo stesso piano;
  • parliamo di politica razzista quando ci troviamo di fronte a leggi, norme o accordi scritti o orali che aiutano lo sviluppo di disuguaglianze razziali. È necessario ricordare che anche in questo caso la mancata presa di posizione non funziona: non esistono politiche neutrali, ma solo politiche razziste o antirazziste;
  • disuguaglianza e politiche razziste portano a discriminazione razziale, ossia il trattamento svantaggiato di alcuni gruppi rispetto ad altri in virtù di differenze razziali. Incredibilmente, l'unico modo per combattere la discriminazione razziale è la discriminazione antirazziale, ossia il riconoscimento delle differenze razziali per porre l'attenzione sulle possibili disuguaglianze e politiche avverse subite da un gruppo rispetto a un altro;
  • infine, un'idea razzista è qualsiasi idea suggerisca una gerarchia qualitativa tra diversi gruppi razziali, ovvero che uno sia migliore e altri siano peggiori, e che questo giustifichi le disuguaglianze razziali in atto nella società.

Conoscere queste terminologie di base è tanto più importante dato che nella nostra società le idee razziste sono più radicate rispetto a quelle antirazziste a causa della lunga storia di politiche discriminatorie che abbiamo alle spalle, e per questo il razzismo è più facile da assimilare e difficile da notare rispetto all'antirazzismo. Leggere e studiare i termini ci può aiutare a ricordarli e riconoscerli meglio.

  

Le idee chiave di "How to be an antiracist"

01.
L'antirazzismo inizia dalla conoscenza delle terminologie razziste e del loro significato
02.
All'interno del razzismo è possibile riconoscere le due correnti dell'assimilazionismo e del segregazionismo
03.
Il razzismo nasce dalle gerarchizzazioni razziali basate su biologia, etnia e gradazione del colore della pelle
04.
È razzismo reputare responsabili interi gruppi razziali per il comportamento di pochi
05.
Quando si gerarchizza la cultura di un gruppo parliamo di razzismo culturale
06.
Il razzismo può diventare anti-bianco o nascondersi dietro la scusa dell'impotenza
07.
È necessario applicare un approccio antirazzista anche agli spazi e alle classi sociali
08.
L’antirazzismo è necessariamente femminista e pro-queer
09.
Il razzismo non è immutabile
10.
Citazioni
11.
Da Ricordare
 
 
preview.img

Prova 4books Premium gratis!