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Impara le idee chiave del libro di Jason Fried , David Heinemeier Hansson

It doesn’t have to be crazy at work

Apprendere a lavorare con meno stress e maggiore proattività

"Lavorare da pazzi” sembra essere diventata la nuova normalità, ma pur lavorando a ritmi folli le persone ottengono meno risultati. La soluzione non è più ore di lavoro, ma meno sprechi di tempo e distrazioni. Gli autori di It doesn’t have to be crazy at work – fondatori di Basecamp – si impegnano per rendere la loro un’azienda “calma”, non alimentata dallo stress e dalla fretta, e ci riescono rimanendo un business redditizio. In questo libro raccontano le loro scelte, che sono alla portata di tutti.

It doesn’t have to be crazy at work
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Tanti suggerimenti utili per:

  • Lavorare con meno stress e più efficacia.
  • Avere un approccio più proattivo e creativo sul lavoro.
  • Migliorare le procedure aziendali che non funzionano.
  • Scoprire come rendere un business profittevole, sano e sostenibile senza impazzire.
  • Trovare finalmente un equilibrio tra professione e vita privata.

L’autore del libro:

Jason Fried è cofondatore e CEO di Basecamp, azienda fondata nel 1999. La sua filosofia è che negli affari le cose sono semplici finché non le rendi complicate.

David Heinemeier Hansson, oltre a essere cofondatore di Basecamp, è creatore del toolkit per software Ruby on Rails, utilizzato per lanciare e alimentare oltre un milione di applicazioni web tra cui Twitter, Shopify e Airbnb. Originario della Danimarca, si è trasferito a Chicago nel 2005 e ora si divide tra Stati Uniti e Spagna. Nel tempo libero è un pilota di auto da corsa in competizioni internazionali.

IDEA CHIAVE 1/10

La tua azienda è un prodotto da migliorare giorno dopo giorno

"Lavorare da pazzi” sembra essere diventata per molti la nuova normalità. Da un lato, le giornate in ufficio sono sempre più frammentate a causa di continue distrazioni e interruzioni, fisiche e virtuali; dall’altro, c’è un’ossessione collettiva e malsana per la crescita ad ogni costo, che pone aspettative enormi e spesso irrealistiche sulle persone. È così che la vita si riduce al poco tempo che resta fuori dal lavoro. Tuttavia, l’esaurimento costante non è un distintivo d'onore, bensì un segno di stupidità, anche perché le persone lavorano a ritmi sempre più folli e ottengono meno risultati. Il problema non si risolve con più ore di lavoro ma con meno sprechi di tempo, meno distrazioni, meno ansia: è giunto il momento di smettere di glorificare il lavoro folle. Contrariamente agli standard del mondo aziendale, gli autori di questo libro – fondatori di Basecamp, un'applicazione basata su cloud che aiuta le aziende a organizzare i progetti e le comunicazioni interne – si impegnano intenzionalmente giorno dopo giorno per rendere la loro azienda “calma”, non alimentata dallo stress e dalla fretta. E ci riescono da oltre venti anni mantenendo sempre un business redditizio. Per questo hanno deciso di raccontare le scelte che hanno fatto e le loro motivazioni, dimostrando che un’azienda “calma” è alla portata di tutti. Alla base c’è l’assunto che, per un imprenditore, un’azienda è il primo dei suoi prodotti, e come avviene nello sviluppo dei prodotti anche i progressi aziendali si ottengono attraverso l’iterazione: se vuoi migliorare devi costantemente mettere a punto, revisionare e ripetere. Eppure, sono ben poche le aziende che applicano questo processo alla realtà aziendale stessa: la maggior parte continua a ripetere le prassi consolidate, anche quando palesemente qualcosa non va. Pensare all’azienda come a un prodotto porta a porsi diverse domande: ad esempio, per i dipendenti il funzionamento dell’azienda è chiaro? L’azienda è user-friendly? Come un software, un’azienda deve essere funzionante e utile. Probabilmente avrà dei bug, dei blocchi dovuti a una cattiva progettazione organizzativa o a sviste culturali, e solo prestando attenzione potranno essere risolti. Quando inizi a pensare alla tua azienda come a un prodotto costantemente malleabile emergono tante nuove possibilità di miglioramento. Devi continuare a chiederti se il modo in cui lavori oggi è il modo in cui vorresti lavorare tra 10, 20 o 30 anni: in caso contrario, ora è il momento di apportare una modifica, non "più tardi".

  

Le idee chiave di "It doesn’t have to be crazy at work"

01.
La tua azienda è un prodotto da migliorare giorno dopo giorno
02.
Il lavoro non è una guerra: la mentalità “anti-obiettivi” di Basecamp
03.
L’importanza di difendere il proprio tempo: 40 ore a settimana sono abbastanza
04.
Produttività vs efficacia: l'unico modo per fare di più e meglio è avere meno da fare
05.
L’azienda non è una famiglia e dietro a molti benefit c’è il rischio di lavorare ancora più ore
06.
La comunicazione in tempo reale deve essere solo una piccola fetta della torta, il resto è comunicazione asincrona
07.
Coltivare i talenti e assumere per le capacità, non per il curriculum
08.
Lancia, impara e preparati alle difficoltà
09.
Citazioni
10.
Da Ricordare
 
 
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