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Impara le idee chiave del libro di Will Storr

La scienza dello storytelling

Come scrivere storie che catturino la mente umana

Quali sono gli elementi della narrazione che tengono il lettore incollato a una storia? Come si può dar vita a personaggi umani e indimenticabili? Nel bestseller La scienza dello storytelling, Will Storr risponde a queste domande con un approccio inedito, basato su dati e ricerche provenienti da psicologia e neuroscienze per portare lo storytelling al livello successivo grazie alla stimolazione delle reazioni del nostro cervello tribale.

La scienza dello storytelling
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Tanti suggerimenti utili per:

  • Scrivere storie davvero avvincenti sfruttando i meccanismi della mente umana.
  • Creare personaggi vivi e dalle molte sfaccettature che catturino l'attenzione del lettore sin dalla prima pagina.
  • Capire le regole alla base del comportamento umano e sfruttarle per una narrazione efficace.

L’autore del libro:

Acclamato giornalista e fotografo con collaborazioni all'attivo del calibro di The New Yorker, The New York Times e The Guardian, Will Storr è anche ghost writer e autore del romanzo “The Hunger and the Howling of Killian Lone” e dei saggi “Selfie” e “The Heretics”. Grazie al suo lavoro ha vinto prestigiosi premi, tra cui spiccano il National Press Club Award, l’AFM award for Best Investigative Journalism e l’Amnesty International Award. Tiene workshop di storytelling in tutto il mondo; è da quest’ultima esperienza che è nato il metodo di costruzione delle storie basato su neuroscienze e psicologia esposto nel suo libro "The Science of Storytelling".

IDEA CHIAVE 1/10

Per costruire storie irresistibili dobbiamo deviare l'attenzione dalla struttura al personaggio

L’approccio alla creazione di una storia insegnato ai corsi di storytelling e narrazione pone tradizionalmente l’accento sulla struttura. Tuttavia, secondo l’autore esiste un altro metodo per risvegliare l’attenzione di chi quella storia la legge, la guarda e la vive: un approccio basato su neuroscienze e psicologia che crea narrazioni efficaci e irresistibili che stimolano la mente umana sfruttando i suoi stessi meccanismi. Scienziati della mente e studiosi dello storytelling hanno infatti raggiunto la stessa conclusione: dopo migliaia di anni di evoluzione, il cervello umano è il perfetto narratore e ascoltatore.

Le doti di storytelling della mente umana sono tutte volte a uno scopo: mantenere il controllo sul mondo che ci circonda. Per fare questo poniamo l’attenzione su quel che maggiormente ci interessa, perché può offrirci insegnamenti e suggerimenti preziosi: le persone e le loro esperienze.

Secondo l’autore, per creare storie davvero avvincenti è quindi necessario spostare l’attenzione dalla struttura ai personaggi, che devono essere interessanti, veritieri e tridimensionali. Per creare tali personaggi è fondamentale comprendere i meccanismi che ne regolano azioni, pensiero e relazioni, e fare ciò è possibile rivolgendosi agli studi sul comportamento e sulla mente: la scienza può fornirci le ragioni dietro la condotta umana, aiutandoci a conoscerle e appropriarcene come se fossero regole, e quindi di volta in volta a metterle in pratica o – perché no - rimaneggiarle.

È da queste premesse che nasce il sacred flaw approach, l’approccio del difetto sacro, il metodo che Storr ha messo a punto per la creazione di narrative che catturino l’attenzione della mente umana a partire proprio dai suoi stessi meccanismi.

  

Le idee chiave di "La scienza dello storytelling"

01.
Per costruire storie irresistibili dobbiamo deviare l'attenzione dalla struttura al personaggio
02.
Le storie che vogliamo sentire hanno in comune i cambiamenti e le persone
03.
Come creare un mondo vivido sfruttando i metodi di visualizzazione cerebrale
04.
Ogni personaggio ha un difetto sacro e un certo numero di bias che lo rendono unico e imprevedibile
05.
Le personalità psicologiche sono gli elementi chiave di personaggi interessanti
06.
L'accensione della storia tra cambiamento o anticipazione
07.
Il piacere delle trame classiche e l’importanza della felicità eudaimonica
08.
I concetti di happy ending o finale tragico in base alla tipologia di storia
09.
Citazioni
10.
Da Ricordare
 
 
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