Un tiranno governa senza leggi, secondo il proprio arbitrio, e usa la paura per farsi obbedire. Il regime totalitario funziona diversamente. Il totalitarismo dichiara di obbedire a leggi più alte di quelle scritte, cioè la legge della Natura per i nazisti e la legge della Storia per i sovietici. Il regime si incarica di eseguirle, anche a scapito degli esseri umani. In pratica, dice di limitarse ad accelerare quello che già considera inevitabile.
Nazismo e stalinismo sono gli unici due casi pienamente totalitari del Novecento. Il fascismo italiano è stato una dittatura feroce, ma si è fermato alla conquista dello stato. Il totalitarismo punta al dominio totale, cioè a un controllo che arriva fino ai legami personali e alla capacità di pensare con la propria testa.
Al centro di questo disegno c'è il terrore, che Arendt descrive come un cerchio di ferro capace di stringere le persone l'una contro l'altra fino a cancellare lo spazio che le separa. In quello spazio vive la libertà, perché è lì che ognuno può muoversi, agire e cominciare qualcosa di imprevisto. Questa capacità di cominciare, la spontaneità, è il bersaglio ultimo del terrore. Una società in cui nessuno può più iniziare nulla è la società perfetta per chi vuole governarla in ogni suo aspetto.