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Impara le idee chiave del libro di Marshall B. Rosenberg

Le Parole Sono Finestre [Oppure Muri]

Migliorare il nostro modo di comunicare attraverso l'empatia

Ne Le parole sono finestre (oppure muri), l’autore presenta il metodo della Comunicazione non violenta, l’abilità di comunicare i propri bisogni attraverso un tipo di comunicazione empatica che permette agli interlocutori di comprendere realmente le emozioni e richieste che si nascondono dietro ogni parola. Attraverso l’identificazione di quattro aree distinte della comunicazione che sono osservazioni, sensazioni, bisogni e richieste, l’autore insegna come utilizzare l’empatia per comunicare e ascoltare con onestà attraverso queste quattro componenti.

Le Parole Sono Finestre [Oppure Muri]
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Tanti suggerimenti utili per:

  • Chi vuole entrare in relazione con se stesso e con gli altri per comunicare in maniera più empatica.
  • Imparare a comunicare con onestà e chiarezza.
  • Apprendere come ascoltare con empatia.

L’autore del libro:

Marshall B. Rosenberg era uno psicologo, docente, autore e mediatore americano. È stato il creatore della comunicazione non violenta, un processo che sviluppa il relazionarsi con gli altri e la risoluzione dei conflitti sia nelle relazioni personali che nella società. Ha lavorato come mediatore di pace in tutto il mondo e nel 1984 ha fondato il Centro per la comunicazione non violenta, un’organizzazione non profit internazionale, della quale è stato direttore dei servizi educativi.

IDEA CHIAVE 1/10

Il nostro metodo di comunicazione può ferire gli altri, quali sono le basi principali per una comunicazione nonviolenta?

Molto spesso il metodo di comunicazione che impariamo a utilizzare fin da piccoli tende a ferire sia gli altri che noi stessi. Ad esempio dare giudizi moralistici a chi non segue i valori in cui crediamo è un tipo di comunicazione che può rendere gli altri ostili verso di noi. Tutti esprimiamo dei giudizi di valore, questi indicano ciò in cui crediamo, ad esempio possiamo considerare la violenza un elemento negativo, ma esprimiamo un giudizio moralistico quando diciamo che chi usa la violenza è malvagio. Questo modo di insinuare il torto di chi non agisce secondo i nostri valori blocca l’empatia nella comunicazione, lo stesso processo avviene quando utilizziamo dei paragoni o avanziamo delle richieste in forma di pretese, insinuando una forma di punizione o colpa se queste non vengono accettate. Questo tipo di comunicazione ci rende inoltre ciechi alla responsabilità che abbiamo dei nostri sentimenti e azioni, ad esempio potremmo dire: “Devo dare voti perché è richiesto dalla politica della scuola”, ma la realtà è che “Do voti perché voglio tenermi il mio posto di lavoro”. La comunicazione nonviolenta è un approccio alla comunicazione finalizzato a esprimere i propri bisogni reali senza arrecare dolore a se stessi o agli altri. Attraverso la comunicazione nonviolenta comunichiamo avendo una chiara consapevolezza di ciò che percepiamo, senza esprimere giudizi o dare colpe riusciamo a comunicare il messaggio con chiarezza e onestà.

Se si segue il metodo della CNV, diamo una nuova forma al nostro processo di comunicazione che ci permette di essere più chiari e allo stesso tempo di aiutare gli altri a comprendere. Con la comunicazione nonviolenta ci concentriamo su quattro aree principali: 1) le osservazioni, fase in cui osserviamo una situazione senza esprimere alcun giudizio; 2) i sentimenti, affermiamo cosa sentiamo quando osserviamo l’azione; 3) i bisogni, esprimiamo i bisogni collegati ai sentimenti appena espressi; 4) la richiesta, una richiesta specifica di ciò di cui abbiamo bisogno.

La comunicazione nonviolenta si usa per mediare dispute e conflitti a ogni livello e non ha una formula fissa ma si deve adattare alle varie situazioni.

  

Le idee chiave di "Le Parole Sono Finestre [Oppure Muri]"

01.
Il nostro metodo di comunicazione può ferire gli altri, quali sono le basi principali per una comunicazione nonviolenta?
02.
Prima area della CNV: come esprimere un’osservazione senza inquinarla con un giudizio
03.
Seconda area della CNV: come comunicare i propri sentimenti con chiarezza
04.
Terza area della CNV: imparare ad essere responsabili dei propri sentimenti
05.
Quarta area della CNV: imparare a formulare con chiarezza le proprie richieste
06.
Utilizzare la comunicazione nonviolenta e l’empatia per ascoltare gli altri e quali sono i benefici
07.
Come applicare la comunicazione nonviolenta nel dialogo con noi stessi, offrendoci empatia
08.
La comunicazione non violenta può essere utilizzata per esprimere la rabbia senza insinuare che l’altra persona ne sia responsabile
09.
Citazioni
10.
Da Ricordare
 
 
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