Le storie di carriere di successo sembrano sempre narrare di personalità fuori dall’ordinario o di casi più unici che rari. Ma negli uffici, nei negozi o in qualsiasi altro luogo di lavoro, la vita si svolge nella piena normalità, tra battibecchi tra colleghi, capi troppo esigenti, sessismo e burnout improvvisi. Il vero successo, secondo esperti del settore, si raggiunge migliorando giorno dopo giorno le proprie capacità di affrontare la quotidianità, dal modo di comunicare alla definizione delle priorità. Le competenze più importanti sul lavoro possono, insomma, essere ricondotte ad azioni e attitudini ben precise: sono microskill. Coltivarle significa affrontare il cambiamento, aprirsi a nuove possibilità e a una mentalità diversa, con tutte le difficoltà che ne conseguono.
Un professionista è in grado di lavorare sulla propria carriera quando diventa un punto di riferimento umano all’interno del proprio “habitat”. Offre consigli quando richiesto e sa chiedere scusa quando sbaglia. Sa bilanciare la sicurezza in sé stesso e l’umiltà di chi è consapevole di avere ancora tanto da imparare. Un professionista, inoltre, sa di non lavorare in un mondo ideale. Sa che ogni ambiente di lavoro porta con sé tutte le problematiche di quel settore e di tutto il mondo reale all’esterno. È, insomma, ben consapevole che, come nella vita, anche nel lavoro il successo è questione di impegno costante, passo dopo passo, e di relazione con l’altro.
Le autrici hanno coniugato la loro esperienza in ambito medico e quella nel campo della formazione per giungere a una grande verità. Le parabole di crescita delle persone possono essere analizzate come se si trattasse di una storia clinica. Nel momento in cui riduciamo all’osso ciò che è importante tutto appare più chiaro e più umano.