Impara le idee chiave del libro di Joe Navarro

Non mi freghi!

Imparare a decifrare i linguaggi del corpo

Il linguaggio non verbale, o del corpo, riesce a comunicare in modo innato sensazioni e intenzioni difficili da nascondere. Questo tipo di comunicazione, infatti, è legata a doppio filo con l’ancestrale istinto di sopravvivenza degli esseri umani. Padroneggiare questo linguaggio è fondamentale per capire veramente chi si ha di fronte e, contemporaneamente, comunicare meglio quello che vogliamo dire. Nel libro Non mi freghi! I segreti del linguaggio del corpo svelati da un agente FBI, l’ex agente dell’FBI Joe Navarro traccia un percorso per imparare a decifrare il linguaggio del corpo, partendo dalle espressioni del volto – considerate le meno affidabili perché più facilmente alterabili come sanno bene i giocatori di poker – fino ad arrivare a quello che gambe e piedi dicono di noi.

Non mi freghi!
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Tanti suggerimenti utili per:

  • Decifrare il linguaggio del corpo.
  • Capire meglio i sentimenti e le intenzioni delle persone.
  • Comunicare in modo più efficace.

L’autore del libro:

Joe Navarro è stato per oltre venticinque anni un agente dell'FBI, nel controspionaggio. Nella sua lunga carriera si è specializzato nello studio del linguaggio del corpo – espressioni del viso, gestualità, movimenti, postura, abbigliamento – per decifrare pensieri e intenzioni delle persone. È un ospite regolare di programmi televisivi come Today Show (NBC), Headline News (CNN), Cable News (Fox) e Good Morning America (ABC). Inoltre, continua a tenere seminari sulla comunicazione non verbale per FBI, CIA e alla Saint Leo University.

IDEA CHIAVE 1/11

Padroneggiare il linguaggio del corpo permette di comprendere meglio gli altri e di comunicare con maggior successo quello che pensiamo o proviamo

Gli esseri umani esprimono pensieri, sensazioni e intenzioni attraverso due linguaggi: quello verbale e quello non verbale. Il linguaggio verbale viene insegnato ai bambini fin dalla più tenera età, ed è il mezzo più diretto di comunicazione tra esseri umani. Il linguaggio non verbale è costituito da tutta quella serie di gesti, espressioni facciali, movimenti, posture, abiti e accessori che, più o meno consciamente, le persone usano per comunicare qualcosa a qualcuno. Il linguaggio del corpo costituisce fino al 65% di tutta la comunicazione interpersonale tra individui. Per comprendere l’importanza del linguaggio non verbale di un individuo, pensiamo a quando ci troviamo all’estero, in un paese di cui non conosciamo la lingua, e vogliamo capire se la persona che ci troviamo davanti è amichevole o meno. Semplicemente osservandola con attenzione, riusciamo a evincere qual è il suo stato d’animo. Per esempio, se ci guarda di sbieco, le sue intenzioni potrebbero non essere amichevoli, mentre se distende le sopracciglia o ci porge la mano è possibile che voglia instaurare con noi una relazione positiva.

Il linguaggio del corpo si basa su tutto quello che esclude la parola: espressioni del volto, tipo di sguardo, gesti con le mani, posizione dei piedi, postura, piccoli movimenti – per esempio il tamburellio delle dita – il tono della voce e, infine, vestiti e accessori indossati da una persona. Questo linguaggio non verbale è responsabile di quella sensazione che viene definita ‘a pelle’: quando si incontra per la prima volta qualcuno, sentiamo subito se ‘a pelle’ quella persona ci piace o meno. Conoscere il linguaggio del corpo è importante non solo per capire meglio il nostro interlocutore, ma anche per comunicare con maggiore successo quello che proviamo e desideriamo. Per esempio, a un colloquio di lavoro evitiamo di assumere una postura leggermente incurvata o con il mento lievemente inclinato verso il basso. In questo modo, infatti, diamo l’impressione di essere remissivi in un contesto in cui invece dovremmo essere sicuri di noi stessi. A volte si tratta anche solo di brevi movimenti o reazioni che passano in un paio di secondi, ma che non sfuggono a un occhio attento.

Non è sempre facile capire se un determinato comportamento è genuino o meno. Infatti, anche se con maggior difficoltà rispetto al linguaggio verbale, anche il linguaggio del corpo può essere manipolato. Per esempio, un sorriso può essere simulato. La differenza tra un sorriso spontaneo e uno finto è che il primo usa d'istinto diversi muscoli facciali in modo da dirigere gli angoli della bocca verso gli occhi, mentre nel secondo, definito anche ‘sorriso di cortesia’, gli angoli della bocca sono diretti verso le orecchie e gli occhi non sono coinvolti nell’atto di sorridere.

  

Le idee chiave di "Non mi freghi!"

01.
Padroneggiare il linguaggio del corpo permette di comprendere meglio gli altri e di comunicare con maggior successo quello che pensiamo o proviamo
02.
Il linguaggio del corpo è controllato dal sistema limbico, cioè da quella parte del cervello che da millenni permette all’essere umano di sopravvivere
03.
Il sistema limbico controlla anche tutte quelle azioni che inconsciamente facciamo per ritrovare l’equilibrio dopo una situazione stressante
04.
Il primo passo per capire il linguaggio del corpo è diventare un attento osservatore della realtà che ci circonda
05.
Cogliere i cambiamenti nella normale gestualità di una persona permette di comprenderne i sentimenti più profondi
06.
Le espressioni del volto possono essere manipolate mentre i segnali dati dai piedi e dalle gambe sono quelli più sinceri
07.
I piedi e le gambe rivelano se siamo a nostro agio o meno, e se tendiamo a dominare l’altro durante una discussione
08.
Il nostro sistema limbico tende a proteggere il busto e la pancia, considerati i punti di maggiore vulnerabilità
09.
Il movimento e la posizione di mani, braccia e piedi possono rivelare serenità, eccitazione, disagio, insicurezza o dominio
10.
Citazioni
11.
Da Ricordare
 
 
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