Prendi un tavolo. Sembra solido, vero? Puoi appoggiarci le mani, sentirne la superficie liscia o ruvida, dargli un colpo e sentire il rumore sordo del legno. Eppure, se potessi ingrandire quel tavolo migliaia di volte, scopriresti che non c'è quasi nulla di solido lì dentro: gli atomi sono costituiti principalmente da spazio attraversato da campi elettromagnetici. Tra il nucleo e gli elettroni che gli orbitano attorno c'è una distanza proporzionale a quella tra il Sole e i pianeti. La solidità che percepisci è l'effetto di questi campi di forza che oscillano ad altissima velocità.
Bentov ci spiega che la materia non è fatta di mattoncini solidi impilati uno sull'altro, ma di vibrazioni continue. Le particelle subatomiche non stanno mai ferme: oscillano creando interferenze che il cervello interpreta come oggetti solidi. È come guardare un ventilatore acceso: le pale girano così velocemente da sembrare un disco uniforme. La realtà fisica funziona allo stesso modo, solo che le oscillazioni sono incredibilmente più rapide e invisibili ai sensi.
Qui entra in gioco la metafora del pendolo che dà il titolo al libro. Un pendolo oscilla tra due estremi, alternando movimento e quiete. Nei punti di inversione, quando cambia direzione, si ferma per un istante infinitesimale e in quel momento di quiete contiene tutta l'energia potenziale per il movimento successivo. Secondo Bentov la coscienza funziona seguendo questo stesso schema, alternando stati di attività e stati di espansione, oscillando tra diverse modalità di percezione.
Questa alternanza tra azione e riposo governa l'intero universo. Le particelle subatomiche, le onde luminose, i processi biologici seguono cicli ritmici. Si muovono, si fermano, si muovono di nuovo. E nei punti di quiete, secondo Bentov, si aprono possibilità straordinarie: la coscienza può espandersi oltre i confini abituali, accedere a informazioni normalmente filtrate dalla percezione ordinaria. La meditazione sfrutta questo principio rallentando le oscillazioni mentali per sintonizzarsi su frequenze diverse da quelle dello stato di veglia ordinario.
La solidità, quindi, è un'illusione utile alla sopravvivenza quotidiana. I sensi presentano una versione semplificata della realtà, adatta a muoversi nel mondo fisico, ma sotto questa superficie opera un sistema di frequenze e risonanze. E riconoscere questa natura vibratoria cambia il modo in cui percepisci te stesso e quello che ti circonda.