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Impara le idee chiave del libro di Andrea Fontana

Storie che incantano

I principi per creare storie efficaci

Viviamo in un’era narrativa, in cui i contenuti che funzionano sono quelli in grado di sorprendere ed emozionare chi li legge, li vede, li ascolta. La soglia di attenzione di ognuno di noi è ridotta a pochi secondi: raccontare una storia non è sufficiente, dobbiamo raccontare una storia in grado di incantare il nostro pubblico. Storie che incantano ci guida nel mondo della narrazione e ci aiuta a comprendere le regole fondamentali per far sì che ciò che raccontiamo trovi spazio nella mente e nel cuore delle persone. Costruire una storia che incanta non è solo di una questione di stile, ma un requisito essenziale, se vogliamo portare valore ed essere ricordati.

Storie che incantano
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Tanti suggerimenti utili per:

  • Conoscere i principi fondamentali per costruire storie efficaci, in grado di connetterci al nostro pubblico meglio degli altri.
  • Comprendere che per essere ascoltati, bisogna imparare prima di tutto ad ascoltare gli altri e i loro desideri.
  • Vedere le storie come soluzioni alle paure più profonde delle persone.

L’autore del libro:

Andrea Fontana è considerato il maggiore esperto in Italia nell’ambito del Corporate Storytelling. È un sociologo della comunicazione, autore e TEDx speaker. Insegna Storytelling e narrazione d’impresa all’Università degli Studi di Pavia e dirige il Master universitario in Scienze della Narrazione. Si occupa anche di consulenza strategica e marketing istituzionale; nel 2015 ha ricevuto il premio Curcio alla cultura. È co-fondatore di Storyfactory, prima società italiana nell’ambito della consulenza narrativa d’impresa, e autore di diversi testi, tra cui Siamo tutti storyteller, Storytelling for dummies e Fake news: sicuri che sia falso?

IDEA CHIAVE 1/15

Viviamo in un momento storico definito “fiction economy”, ovvero in un’era in cui la parte simbolica della realtà ha molta più presa rispetto alla parte pratica e funzionale

C’erano una volta i consumatori, che erano persone che si trovavano alla fine di un processo lineare, che prendevano decisioni d’acquisto mossi da una razionalità concreta e da esigenze di utilità. Chi vendeva faceva leva sul lato pratico, funzionale, sui costi vantaggiosi di prodotti e servizi, perché sapeva bene che era questo ciò che le persone cercavano.

Nell’era della fiction economy quel mondo fatto di mercati lineari e prevedibili non esiste più, nemmeno in tempi di crisi. E così quel tipo di consumatore si è estinto e ha lasciato spazio a una nuova versione, che si lascia guidare da altri principi nelle sue decisioni d’acquisto.

Certo, il prezzo per questo tipo di consumatore è ancora importante, ma ciò che conta davvero e fa la differenza, sono i simboli, i valori, i messaggi che i prodotti e i brand veicolano.

Con l’esplosione di internet e dei social media la componente emozionale e narrativa è diventata decisamente predominante rispetto a quella razionale. Se ci facciamo caso, la maggior parte delle informazioni che fruiamo ogni giorno è veicolata in modalità narrativa. Viviamo in un mondo in cui la distinzione tra reale e finzione si fa sempre più sottile e per questo è importante capire come costruire storie che incantano.

Ogni giorno, grazie ai diversi dispositivi con cui interagiamo, siamo sottoposti a una mole così grande di informazioni, che ci ritroviamo letteralmente a sognare ad occhi aperti. Studi recenti hanno messo in evidenza che gran parte della vita quotidiana (e di quella che passiamo online) non è vissuta in uno stato lucido e razionale, bensì in uno stato neurologico simile al sogno. Abbiamo gli occhi aperti, ma stiamo sognando: siamo sempre on-life, ovvero in una dimensione di esistenza in cui non si distingue più nettamente mondo digitale da mondo reale.

  

Le idee chiave di "Storie che incantano"

01.
Viviamo in un momento storico definito “fiction economy”, ovvero in un’era in cui la parte simbolica della realtà ha molta più presa rispetto alla parte pratica e funzionale
02.
Siamo sommersi da contenuti di ogni tipo e solo una storia che incanta è in grado di catturare la nostra attenzione, lasciandoci di stucco e facendoci battere il cuore
03.
Le storie che incantano sono iper-contenuti, ovvero contenuti pieni di significato - indispensabili per i mercati di oggi
04.
Per creare storie incantevoli dobbiamo trovare un equilibrio tra la storia del nostro pubblico, la nostra storia e i dilemmi dei tempi in cui viviamo
05.
Il ritmo narrativo delle storie che incantano è come quello del cuore: un alternarsi di rilassamento e tensione
06.
Lo schema di una storia che incanta è: situazione – problema – soluzione (dove noi siamo la soluzione per i problemi del nostro pubblico)
07.
Le storie sono un modo per dare risposta alle paure delle persone; prima di creare un contenuto, dobbiamo capire quali sono le paure del nostro pubblico
08.
Le storie di fatti possono avere una loro poesia anche se ci parlano di dati oggettivi
09.
Storie di salvezza: dalla caduta alla risalita, da un’esistenza vuota a una vita che acquista senso
10.
Nelle storie di trasformazione i protagonisti affrontano grandi sfide che necessitano un cambiamento
11.
Le storie di legame raccontano dei tanti fili rossi che uniscono persone, situazioni, oggetti
12.
Le storie di valore ci parlano del significato che diamo alla vita
13.
Le storie di cura parlano del bisogno tutto umano di avere e dare attenzione, mentre la “storia suprema” è il racconto che mette insieme l’incanto di tante storie
14.
Citazioni
15.
Da Ricordare
 
 
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