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Impara le idee chiave del libro di David Spiegelhalter

The Art of Statistics

Comprendere e gestire i dati statistici

La statistica è una scienza e, contemporaneamente, un'arte: padroneggiarne le basi è essenziale per riuscire a interpretare correttamente un mondo sempre più spesso definito dai numeri. Capire quali sono gli errori che non devono essere commessi quando si organizzano i dati in grafici, imparare la differenza tra media e mediana, saper costruire un semplice algoritmo, costituisce soltanto la parte più pragmatica di The Art of Statistics, che si propone anche di guidare il lettore alla scoperta del sorprendente valore comunicativo dei numeri: quando sono ben analizzati, possono aiutarci a trarre informazioni che dal particolare si estendono al generale, e viceversa.

The Art of Statistics
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Tanti suggerimenti utili per:

  • Prendere confidenza col concetto di statistica e con le regole che costituiscono la base di questa scienza.
  • Apprendere i criteri e le tecniche principali per raccogliere e gestire dati in modo corretto.
  • Capire quali sono le caratteristiche di un sondaggio capace di dare risultati attendibili e utili.

L’autore del libro:

Sir David Spiegelhalter è uno dei più importanti esperti di statistica e biostatistica del Regno Unito. Accademico pluripremiato, membro del Churchill College di Cambridge, dal 2017 è presidente della Royal Statistical Society. Professore dell'Università di Cambridge, è un abile divulgatore ed è stato protagonista del documentario della BBC The Science of Chance (La scienza della possibilità), dedicato all'applicazione della probabilità nella vita di tutti i giorni. Appassionato di musica, suona nella band Arco Iris Samba.

IDEA CHIAVE 1/10

Dagli alberi agli assassini: descrivere il mondo con i numeri

La scienza della statistica ci permette di trasformare il mondo in dati, numeri e informazioni facili da comprendere e comunicare. In altre parole, ci aiuta a formare giudizi migliori sulla realtà.
Prendiamo, per esempio, la storia di Harold Shipman, medico inglese che, tra il 1975 e il 1998 uccise 245 anziani pazienti.
L'approccio statistico alla vicenda di Shipman trasforma una lunga lista di tragedie personali in fatti e numeri che possono essere raccolti e graficizzati. Attraverso i grafici è facile capire molte cose a colpo d'occhio: per esempio, che Shipman ha ucciso più donne che uomini, che la loro età era compresa tra i 70 e i 90 anni, che le vittime morivano quasi sempre nel primo pomeriggio: il medico assassino era solito andare dai suoi pazienti subito dopo l'ora di pranzo, quando era più probabile trovarli da soli.  

Possiamo usare i dati per fare luce sul nostro mondo, ma per avere un quadro attendibile servono cautela e precisione. Per esempio, per rispondere alla domanda “Quanti alberi ci sono sul pianeta?” dobbiamo prima di tutto definire cosa è un albero. Secondo il Servizio forestale americano, per essere un albero, una pianta deve avere un diametro di almeno 12,7 centimetri. Non potendo andare in giro per il mondo a misurare diametri, dobbiamo ricorrere a un approccio più pragmatico: prendiamo una serie di aree con un paesaggio comune, noto come bioma, e contiamo il numero medio di alberi per chilometro quadrato che ritroviamo in ognuna di esse. Poi, usiamo le immagini satellitari per stimare l'area totale coperta da piante per ogni diverso tipo di bioma e grazie ad alcuni complicati modelli statistici arriviamo a una stima di 3.04 trilioni di alberi, cioè 3.040 seguito da 9 zeri alberi sul pianeta. Un numero davvero grande, che può diventare grande il doppio: altre autorità dicono che è sufficiente un diametro di 10 centimetri per essere albero. Tutto dipende dalla definizione di partenza.

Se la cosa è così complicata quando si tratta di un qualcosa di fisico come gli alberi, pensate a quanto sia facile sbagliare quando il soggetto dell’indagine è più sfumato: la definizione di disoccupato in Inghilterra è cambiata 31 volte tra il 1979 e il 1996, con quanto ne consegue in termini di variabilità degli studi statistici.

Perfino definire se una persona sia viva o morta può essere difficile: ognuno degli Stati americani è autonomo nella definizione di morte. Malgrado nel 1981 sia stato introdotto a livello federale un documento chiamato "Atto di morte unificato", che stabilisce norme comuni per la dichiarazione, è ancora possibile che qualcuno dichiarato morto in Alabama non lo sia in Florida, dove l'atto registrato in Alabama è illegale perché in Florida la morte deve essere attestata da due medici diversi.

  

Le idee chiave di "The Art of Statistics"

01.
Dagli alberi agli assassini: descrivere il mondo con i numeri
02.
La statistica è una scienza guidata dalle domande
03.
Possiamo fidarci della saggezza della folla quando si tratta di numeri?
04.
Media, mediana e moda, i tre modi per indicare il valore medio
05.
Le tecniche per eseguire sondaggi attendibili
06.
Fare storytelling con le statistiche
07.
Come si costruiscono gli algoritmi: un esperimento basato sul naufragio del Titanic
08.
La differenza tra i concetti di probabilità e possibilità
09.
Citazioni
10.
Da Ricordare
 
 
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