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Impara le idee chiave del libro di Kobe Bryant

The Mamba Mentality

La storia della leggenda del basket Kobe Bryant

Kobe Bryant è stato uno dei più grandi giocatori di basket di tutti i tempi. The Mamba Mentality è uno spaccato sul suo modo di intendere lo sport, fatto di umiltà, dedizione, duro lavoro, intelligenza e sacrificio. "Black Mamba" – come era soprannominato Kobe – racconta le sfide lanciate a se stesso e ai compagni, i retroscena della preparazione alle partite, il rapporto con i maestri, lo studio maniacale degli avversari, la volontà di rinascere ogni volta più forte dopo gli infortuni e i motivi per cui per lui perdere non è mai stata un'opzione.

The Mamba Mentality
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Tanti suggerimenti utili per:

  • Scoprire la mentalità che ha permesso a Kobe Bryant di diventare una leggenda del basket.
  • Conoscere il suo approccio determinato, rigoroso e attento al dettaglio.
  • Capire l’importanza del duro lavoro quotidiano per raggiungere la grandezza.
  • Acquisire una mentalità orientata all’eccellenza in qualsiasi ambito.

 

L’autore del libro:

Kobe Bryant, nato a Filadelfia nel 1978, è stato uno degli atleti più affermati e celebrati di tutti i tempi. Figlio dell’ex giocatore NBA Joe Bryant, ha trascorso i suoi 20 anni di carriera come cestista professionista nella NBA giocando per la stessa squadra, i Los Angeles Lakers. A 18 anni è stato il giocatore più giovane ad essere arruolato in campionato ed è stato la prima guardia nella storia dell’NBA a giocare almeno 20 stagioni. Nel corso della sua carriera ha vinto - tra molti altri risultati - cinque campionati NBA, due medaglie d'oro olimpiche, diciotto selezioni All-Star e quattro premi MVP All-Star Game. La lettera con cui annunciò il proprio ritiro dal basket nel 2015 fu convertita nel 2017 in un cortometraggio animato intitolato “Dear Basketball”, che vinse l’Oscar come miglior cortometraggio d’animazione nel 2018. Il cestista fu il primo sportivo in assoluto a ottenere tale premio. Kobe Bryant è morto il 26 gennaio 2020 in un incidente in elicottero a Calabasas, in California.

IDEA CHIAVE 1/8

Per diventare grandi in qualsiasi ambito servono determinazione, duro lavoro e una mentalità orientata all’eccellenza

Kobe Bryant è considerato uno dei più grandi giocatori di basket di tutti i tempi. Ha trascorso la sua ventennale carriera da giocatore professionista nell’NBA interamente nei Los Angeles Lakers ed è divenuto noto come “Black Mamba”. Il serpente “mamba nero” è uno dei rettili più pericolosi e velenosi al mondo - sempre alla ricerca della sua prossima vittima -, e Kobe si è guadagnato il soprannome per la sua estrema competitività e il suo stile di gioco aggressivo e orientato alla vittoria. Ma la “mamba mentality” – definizione nata come hashtag su Twitter - è anche preparazione rigorosa, diligente attenzione ai dettagli e lucidità mentale. Col tempo, la “mamba mentality” è diventata un vero e proprio marchio di fabbrica di Kobe, la sintesi del suo approccio per raggiungere risultati straordinari. Bryant è entrato nell’NBA a soli 18 anni, il che lo ha reso uno dei giocatori più giovani ad essere arruolato nella Lega. Solo due anni dopo è diventato un All-Star e da allora è rimasto ai vertici del basket per due decenni, diventando a tutti gli effetti una leggenda in questo sport. Ma raggiungere questi risultati non è un compito facile. Ci vogliono la determinazione necessaria per dominare i concorrenti, la concentrazione per non perdere di vista l'obiettivo di essere i migliori nel proprio campo e il sacrificio dell’allenamento quotidiano, sia fisico che mentale. La Mamba Mentality è la mentalità che porta all’eccellenza non solo nel basket o nello sport, ma in ogni ambito della vita. Per diventare grandi in qualcosa ci vuole un impegno serio e costante. Per essere i migliori in qualcosa bisogna sviluppare una vera ossessione per quella cosa. Molte persone dicono di voler essere grandi, ma non sono disposte a fare i sacrifici necessari per raggiungere la grandezza. Dal momento in cui è entrato nell’NBA Kobe Bryant si è concentrato molto sul rimanere in condizioni fisiche ottimali. Sollevava pesi per almeno 90 minuti quattro volte a settimana, dal lunedì al venerdì. Le sue non erano normali sessioni di sollevamento pesi, erano allenamenti estenuanti che si concentravano su specifici gruppi muscolari e gli facevano spingere i muscoli al limite. Molti giocatori riducono il sollevamento e l'allenamento durante la stagione perché cercano di conservare la loro energia. Kobe Bryant invece aveva capito presto che questo lavoro, per quanto faticoso, lo rendeva più forte, veloce e preparato nei momenti difficili della stagione e dei playoff. Si allenava la mattina presto e spesso anche la sera tardi. Una sua giornata tipo poteva iniziare con un primo allenamento di due ore alle 5 del mattino, poi quattro ore di riposo, un allenamento principale dalle 11 alle 14, altre quattro ore di riposo e poi un terzo allenamento dalle 18 alle 20. A volte, capitava che si allenasse anche in tarda serata dopo cena. I suoi allenamenti estenuanti nascevano da una grande determinazione. Da una miscela di ossessione per il gioco e senso di responsabilità verso il mondo al di fuori del campo. Iniziare ad allenarsi presto gli permetteva anche di trovare un equilibrio tra il basket e la vita, di poter essere a casa quando le figlie si svegliavano al mattino e di metterle a letto la sera. Non era disposto a fare rinunce sul piano sportivo, ma neanche a togliere tempo alla famiglia. Trovare l’equilibrio non era mai facile e spesso Kobe sacrificava il sonno.

  

Le idee chiave di "The Mamba Mentality"

01.
Per diventare grandi in qualsiasi ambito servono determinazione, duro lavoro e una mentalità orientata all’eccellenza
02.
Osservare i dettagli e immaginare le alternative per prevedere le azioni degli avversari
03.
Sbagliare è una tappa obbligata sul cammino verso l’eccellenza
04.
Per raggiungere risultati straordinari la preparazione mentale è importante tanto quella fisica
05.
L’importanza del confronto con gli altri: imparare da mentori e coach e spronare i compagni di squadra a dare il massimo
06.
L'approccio alla grandezza rimane lo stesso anche di fronte agli ostacoli
07.
Citazioni
08.
Da Ricordare
 
 
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