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Impara le idee chiave del libro di L. David Marquet

Turn the Ship Around!

Gestire un'organizzazione attraverso la leadership diffusa

Un approccio esclusivamente autoritario alla leadership è inefficiente e anacronistico, perché non è in grado di tirare fuori il meglio dai membri della squadra. Con Turn the Ship Around! A True Story of Turning Followers into Leaders, il capitano del sottomarino nucleare Santa Fe L. David Marquet ci mostra uno stile completamente nuovo per gestire un team in maniera efficace. Ciò che bisogna fare è passare a un modello in cui ogni leader è responsabile anzitutto di creare altri leader, ispirandoli a loro volta a fare lo stesso con ogni singolo componente dell’organizzazione. Questo non andrà a creare conflitti, bensì creerà una coesione e un’unità di intenti che porteranno a incredibili miglioramenti nella produttività e nelle performance.

Turn the Ship Around!
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IDEA CHIAVE 1/9

Gestire un’organizzazione, un comparto aziendale o un qualsiasi tipo di team con un approccio autoritario, risulta fallimentare

Quando L. David Marquet diventò capitano del USS Santa Fe nel 1999, esso era uno dei sottomarini con l’equipaggio meno performante di tutta la flotta navale. A distanza di un anno le cose erano radicalmente cambiate e Marquet aveva trasformato il sommergibile in uno dei più efficienti degli Stati Uniti. Come ci è riuscito? Come si fa a trasformare un’organizzazione che non funziona in una in cui tutto fila per il verso giusto? In che modo i manager, gli imprenditori e i leader possono riuscire a farsi ascoltare e a far sì che il proprio team realizzi performance eccezionali?

Prima di approfondire e rispondere meglio alle domande qui sopra, occorre però fare un passo indietro. D'altronde come si può giungere ad una soluzione se non si è prima individuato correttamente il problema?

Secondo l’autore, tutto passa dallo stile di leadership di chi si trova al comando. Il problema è che molti leader continuano a svolgere il proprio ruolo basandosi più o meno consciamente sul cosiddetto modello Leader-Follower. Si tratta del modello utilizzato comunemente in tutta la Marina militare e in quasi tutte le aziende. In base ad esso in un’organizzazione ci sono fondamentalmente due tipi di persone: leader che prendono decisioni e persone che (si presume) le mettono in atto.

Il fatto di possedere un ruolo o un titolo però, di per sé non è sufficiente per farsi ascoltare e per far sì che le persone eseguano quanto gli è stato detto. Pensiamo ad esempio a un supermercato, in cui il capo sezione intima a un dipendente assunto a tempo indeterminato di rifornire gli scaffali della pasta più velocemente. Il dipendente, protetto da un solido contratto, di certo non può ricevere una lettera di richiamo o essere licenziato per mancanza di velocità (casi limite a parte), quindi starà di fatto a lui scegliere se acconsentire o meno alla richiesta.

Qualcuno potrebbe obiettare che il dipendente eseguirà gli ordini perché altrimenti il responsabile potrebbe mettere in atto una serie di ritorsioni nei suoi confronti, ma è davvero questo il clima che vogliamo instaurare nell’azienda? È questa la strada che vogliamo percorrere? In un’atmosfera del genere, quanto pensiamo che i nostri subordinati possano essere efficienti? Crediamo davvero che questo sistema possa aumentare la produttività dell’impresa o del comparto di cui siamo responsabili? Domande simili sono valide anche per la vita privata. Questo atteggiamento di “terrore” e autoritarismo può aiutarci nel farci ascoltare dai nostri figli?

L’esempio del supermercato appena trattato fornisce l’assist perfetto per renderci conto della differenza fra un semplice capo e un vero leader: un capo farà affidamento soltanto sul suo titolo per far funzionare la sua organizzazione, mentre un leader è una figura che le persone rispettano, stimano e hanno voglia di seguire, una persona in grado di instillare negli altri un certo tipo di valori, atmosfera e visione, per portare la propria organizzazione verso l’armonia, l’efficienza e la produttività.

Come riuscire a raggiungere questo obiettivo? La risposta, secondo Marquet, si trova nel gestire il proprio team con un sistema leader-leader.

  

Le idee chiave di "Turn the Ship Around! "

01.
Gestire un’organizzazione, un comparto aziendale o un qualsiasi tipo di team con un approccio autoritario, risulta fallimentare
02.
L’approccio leader-follower funzionava quando la maggior parte del lavoro era di tipo fisico. Oggi invece sempre più mansioni richiedono abilità cognitive, competenze tecniche, valutazioni e decisioni
03.
Il modello leader-leader è il migliore per gestire un’organizzazione, perché è in grado di coinvolgere attivamente tutti i membri della squadra
04.
Distribuire il potere decisionale, lasciare spazio di ragionamento, utilizzare il potere del linguaggio e ribaltare i meccanismi di supervisione sono alcuni fra i metodi più efficaci per decentralizzare il controllo (e migliorare quindi la performance dell’organizzazione)
05.
Per concedere maggiore responsabilità ai manager o allo staff in maniera proficua, è necessario assicurarsi che sappiano come gestirla
06.
Promuovere i valori e la missione dell’organizzazione è fondamentale per creare una cultura di gruppo che conduca a un aumento della produttività e a un miglioramento delle performance
07.
È importante riconoscere e sottolineare il buon operato delle persone
08.
Citazioni
09.
Da Ricordare
 
 
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