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Impara le idee chiave del libro di Rutger Bregman

Una nuova storia (non cinica) dell’umanità

Sviluppare un atteggiamento positivo nei confronti dell'uomo

Un’idea negativa dell’essere umano non aiuta a costruire un mondo migliore. Se si vogliono cambiare davvero le cose bisogna sviluppare, al contrario, un atteggiamento più positivo nei confronti dei propri simili. Una nuova storia (non cinica) dell’umanità fornisce proprio gli strumenti per fare questo salto e lasciarsi così alle spalle il pessimismo e la sfiducia che da sempre circondano il genere umano.

Una nuova storia (non cinica) dell’umanità
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IDEA CHIAVE 1/14

Il pensiero prevalente attribuisce all’uomo una natura egoistica e aggressiva sotto un apparente, quanto sottile, strato di civiltà

È convinzione radicata che le persone, se vittime di eventi catastrofici, rivelino gli aspetti più oscuri della loro personalità e si lascino andare a comportamenti prepotenti e sconsiderati. In realtà è vero il contrario: nelle emergenze, molto spesso, si notano grandi gesti di solidarietà e altruismo.

In occasione dell’uragano Katrina, nell’agosto del 2005, si parlò molto di una spaventosa ondata di violenze che colpì la città di New Orleans: questa percezione non rispecchiava in maniera corretta ciò che davvero accadde in quei giorni. Al netto di alcuni episodi di saccheggio, che in effetti si verificarono, i cittadini si distinsero per coraggio, spirito di sacrificio e amore per il prossimo. Si formarono, per esempio, squadre di salvataggio e si distribuirono, ove possibile, cibo, indumenti e medicinali.

Un altro evento traumatico rimasto nella storia è quello legato agli attacchi dell’11 settembre 2001. Da alcune testimonianze emerge come la maggior parte dei presenti all’interno delle Torri Gemelle scesero le scale in maniera ordinata e diedero la precedenza ai vigili del fuoco e ai feriti seppur consapevoli di essere in pericolo.

Nonostante questo, si continua a pensare che gli esseri umani, in situazioni estreme, agiscano alla stregua di bestie e siano pronte a schiacciare gli altri pur di difendere la propria pelle. È la cosiddetta “teoria della vernice”: sotto lo strato superficiale di buon senso e moralità le persone nascondono i peggiori istinti.

Questa visione negativa, tra le altre cose, è frutto del costante bombardamento di notizie che arrivano ogni giorno e che portano a pensare che il mondo sia un posto orribile, popolato da individui altrettanto orribili. In realtà negli ultimi decenni, dati alla mano, c’è stato un calo generale di omicidi, di mortalità infantile, di guerre e povertà. Senza negare i tanti problemi che ancora persistono, la tendenza è senza dubbio in miglioramento.

Il problema, però, risiede in quel fenomeno che gli esperti chiamano negativity bias e che porta a farsi coinvolgere maggiormente dagli eventi negativi. Per farla breve, si è più sensibili al male che al bene. E su questo meccanismo i mezzi di comunicazione basano la loro incessante attività: ciò che è buono è anche noioso e ordinario, quindi per catturare l’attenzione si dà più risalto all’altro lato della medaglia, che attrae molto di più. E il risultato è quello sguardo cupo e cinico che si posa sul mondo e su tutti coloro che lo abitano.

Ma c’è ancora speranza: se si mettono in discussione alcune certezze acquisite e certi modi di pensare, si scopre che di motivi per essere pessimisti, in realtà, ne rimangono davvero pochi.

  

Le idee chiave di "Una nuova storia (non cinica) dell’umanità "

01.
Il pensiero prevalente attribuisce all’uomo una natura egoistica e aggressiva sotto un apparente, quanto sottile, strato di civiltà
02.
L’idea che gli esseri umani, in condizioni difficili, rivelino la loro natura crudele è stata portata avanti anche da importanti opere letterarie
03.
I famosi esperimenti volti a dimostrare la cattiveria insita nell’uomo hanno rivelato, nel tempo, parecchie falle
04.
L’essere umano non è malvagio in sé ma, piuttosto, viene ingannato dal male che si traveste da bene
05.
I bambini tendono verso il bene fin dai primi mesi d’età, ma nello stesso tempo provano ostilità verso ciò che non conoscono
06.
L’uomo ha una maggiore predisposizione verso il male perché la sua condizione fisica ed emotiva non è adatta alla modernità
07.
L’illuminismo, che considerava l’uomo debole e corrotto, ha contribuito a plasmare l’odierna visione pessimista del genere umano
08.
Nutrire aspettative positive nei confronti degli altri può dar vita a un circolo virtuoso in grado di coinvolgere l’intera società
09.
Ciò che più motiva l’essere umano non è il denaro, ma la fiducia
10.
La democrazia partecipativa dimostra che considerare il cittadino capace e solidale può creare una comunità affiatata ed efficiente
11.
I risultati più incoraggianti, in ogni ambito della società, si ottengono quando a un sentimento di fiducia si affiancano occasioni di contatto fra le persone
12.
Il contatto fra le persone può abbattere le differenze e far dimenticare i contrasti anche nelle situazioni più difficili
13.
Citazioni
14.
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