Home Vendite e Negoziazione Words that change minds

Impara le idee chiave del libro di Shelle Rose Charvet

Words that change minds

Comunicare attraverso il linguaggio dell’influenza

Ogni persona comunica attraverso una serie di filtri modellati dalla propria storia e dalla propria identità. Il Language and Behavior Profile (LAB Profile®) descritto in “Words that change minds” è un potente strumento che consente di comprendere, prevedere e influenzare il comportamento delle persone decodificando il linguaggio che utilizzano, per una comunicazione persuasiva ad alto impatto, senza manipolazione.

Words that change minds
Leggi in 23 min.
Ascolta in 29 min.

Tanti suggerimenti utili per:

  • Conoscere la psicologia della persuasione e padroneggiare il linguaggio dell’influenza per avere una comunicazione migliore.
  • Capire cosa motiva le persone a livello inconscio, come processano le informazioni e come prendono le decisioni.
  • Utilizzare le parole adatte alle diverse tipologie di persone ed essere più persuasivi con chiunque, creando relazioni più profonde.
  • Decodificare i problemi di comunicazione e migliorare la negoziazione.
  • Assumere le persone giuste per il ruolo che devono ricoprire in azienda.

L’autore del libro:

Shelle Rose Charvet, canadese, è autrice, coach e trainer di Programmazione Neuro-Linguistica (PNL). Laureata in Scienze Sociali all'Università di Ottawa, svolge attività di ricerca e insegnamento da oltre 35 anni. Ha fatto conoscere in tutto il mondo il LAB Profile® (Language and Behavior Profile) come strumento strategico nel coaching, nel marketing, nelle vendite e nelle risorse umane. È esperta dei processi comunicativi inconsci e nota per le sue tecniche avanzate utilizzate per migliorare il rapporto, la fiducia, la credibilità e l'influenza. Ha fondato l'Institute for Influence e ha creato programmi per donne manager e leader. È inoltre presidente di Success Strategies in Canada.

IDEA CHIAVE 1/16

LAB Profile®: lo strumento che permette di adattare il proprio linguaggio agli schemi mentali degli altri per una comunicazione ad alto impatto

Ogni persona comunica attraverso una serie di filtri modellati dalla propria storia, identità, percezioni e interpretazioni. Ciascuno, inoltre, ha anche modi unici di pensare ed elaborare i dati. Questi schemi mentali vengono utilizzati in modo naturale, sia con le parole che con il linguaggio del corpo, e le persone rispondono immediatamente quando qualcuno utilizza il loro linguaggio. Il LAB Profile® - Language and Behavior Profile, è un potente strumento che consente di comprendere, prevedere e influenzare il comportamento delle persone decodificando il linguaggio che utilizzano e adattando di conseguenza il proprio linguaggio. È stato sviluppato all’inizio degli anni ‘80 nell’ambito della PNL e si basa su una serie di modelli chiamati meta programmi e su domande specifiche in base alle quali, indipendentemente da ciò che le persone rispondono, i loro modelli inconsci vengono rivelati nella struttura del linguaggio che usano. Queste domande possono essere inserite in conversazioni casuali o utilizzate in sondaggi formali. Ci sono due tipi di meta programmi: Modelli o Tratti Motivazionali, ovvero gli schemi che indicano ciò di cui una persona ha bisogno per motivarsi in un dato contesto, e Modelli di Produttività o Tratti Operazionali, che descrivono l'elaborazione mentale interna, la risposta allo stress e l’ambiente che rende una persona più produttiva. A ciascuno di questi modelli corrisponde uno specifico linguaggio d’influenza, che permette di adattare il proprio linguaggio agli schemi altrui, in modo da avere il massimo impatto comunicativo. Le previsioni di comportamento sono valide solo nello stesso contesto in cui il soggetto è stato profilato.

  

Le idee chiave di "Words that change minds"

01.
LAB Profile®: lo strumento che permette di adattare il proprio linguaggio agli schemi mentali degli altri per una comunicazione ad alto impatto
02.
Azione o reazione? Il primo schema motivazionale distingue fra individui proattivi e reattivi
03.
I criteri, ovvero gli interruttori della motivazione nel secondo schema motivazionale
04.
Verso o lontano da? Il terzo schema motivazionale identifica la direzione della motivazione
05.
Quarto schema motivazionale: l’origine della motivazione è interna o esterna?
06.
Quinto schema motivazionale: ricerca di nuove opzioni o attenzione alle procedure?
07.
Il sesto schema motivazionale e l’approccio al cambiamento
08.
Attenzione ai dettagli o al quadro generale? L’ambito d’interesse è il primo dei modelli di produttività o tratti operazionali
09.
Attenzione a sé o all’altro? Il secondo modello di produttività
10.
Emotività o razionalità? Il terzo modello di produttività considera la risposta allo stress
11.
Indipendente o cooperativo? Il quarto modello analizza lo stile di produttività in relazione all’ambiente
12.
Quanto contano le relazioni nel lavoro? Il quinto modello di produttività
13.
Sesto modello di produttività: la struttura delle regole per noi stessi e per gli altri
14.
Settimo e ottavo modello: tramite quale canale sensoriale e in che modo le persone si convincono
15.
Citazioni
16.
Da Ricordare
 
 
preview.img

Prova 4books Premium gratis!