Impara le idee chiave del libro di Marty Neumeier

ZAG

Come la diversificazione aiuta un brand a decollare

Perché al giorno d'oggi differenziarsi in maniera radicale è una delle chiavi del successo? Esiste un metodo per trovare il nostro punto di diversificazione e utilizzarlo al meglio sul mercato? L'autore e speaker Marty Neumeier risponde a queste domande nel suo libro ZAG: The #1 Strategy of High-Performance Brands, un bestseller entrato a ragione nella lista dei 100 Best Business Books of All Time di Covert e Sattersten.

ZAG
Leggi in 21 min.
Ascolta in 26 min.

Tanti suggerimenti utili per:

  • Scoprire i punti di forza delle aziende radicalmente innovative.
  • Imparare un percorso per creare prodotti e servizi nuovi.
  • Guidare al meglio l'evoluzione di un brand di successo.

L’autore del libro:

Con una carriera poliedrica alle spalle durante la quale ha indossato gli abiti del designer, dell'art director, dell'editore e del copywriter, Marty Neumeier oggi ha esperienza da vendere e una spiccata volontà di condividerla con il suo pubblico. È da questa sete di divulgazione che sono nati tra gli altri i volumi The Brand Gap: How to Bridge the Distance between Business Strategy and Design e Zag: The #1 Strategy of High-Performance Brands, quest'ultimo inserito nella lista dei 100 Best Business Books of All Time di Covert e Sattersten. Oggi Neumeier si divide tra la direzione della sua Liquid Agency e l'attività di autore e speaker.

IDEA CHIAVE 1/9

Nell’epoca della sovrabbondanza la chiave è distinguersi in maniera radicale

Viviamo nell'epoca dell'ingombro e della confusione: ogni giorno siamo letteralmente assaltati da nuovi prodotti, pubblicità, sconti, in un flusso costante di informazioni e notizie. È l'era della sovrabbondanza, e l'unica speranza che abbiamo per uscire dalla confusione è quella di separare ciò che ha valore dal resto dei prodotti copia che ci vengono proposti. Ecco perché oggi sono le compagnie davvero innovative che fanno colpo sul pubblico e che alla fine sopravvivono e hanno successo: per prosperare è necessario trovare una direzione originale, e quando tutti fanno zig, avere il coraggio di fare zag.

Se ci pensiamo bene, sia i consumatori, sia le aziende sono vittime dell'ingombro. Anche solo pensando al quotidiano non sarà difficile trovare disordine e confusione dovuti alla troppa scelta e all'abbondanza di prodotti: un buon esempio è il confronto tra la merce presente nei supermercati nel 1965, dove in media si potevano contare circa 20.000 prodotti, e i numeri di oggi, più che raddoppiati. In particolare, quando pensiamo al mercato possiamo facilmente individuare 5 tipologie di ingombro o clutter:

  1. ingombro di prodotti, come dimostra l'esempio appena fatto;
  2. ingombro di funzionalità, per esempio quelle racchiuse in un telefono odierno;
  3. ingombro di pubblicità: si stima che ogni americano riceva circa 3000 messaggi promozionali al giorno, nonostante possa elaborarne meno di 100;
  4. ingombro di messaggi, ovvero il fatto che al loro interno i messaggi che riceviamo, quelli promozionali in particolare, presentano troppi elementi che finiscono per confonderci;
  5. ingombro di mezzi di comunicazione, ossia il fatto che tutti questi messaggi ci arrivano da un numero costantemente in crescita di media: per renderci conto delle differenze, basta pensare che nel 1960 in America c'erano 6 canali tv, 440 stazioni radio e 8.400 riviste, mentre oggi si contano oltre 85 canali tv, 13.500 stazioni radio e 12.000 riviste, senza considerare i numeri relativi alle relative offerte digitali.

Questa confusione costante, invece di spingerci a fruire di più finisce per esasperarci. Infatti, nonostante un incremento di oltre il 75% nei messaggi promozionali, oggi il pubblico presta sempre meno attenzione a quel che le aziende hanno da offrire: l’unico modo che il cervello umano ha per provare a gestire il disordine è bloccare il più possibile il flusso di stimoli. Invece di fare i conti con questo, aziende e brand per reazione aumentano ulteriormente l'ingombro con sempre più messaggi, funzionalità, prodotti e altra confusione. Tuttavia, in un mondo che cambia, e lo fa così velocemente, questa non è la soluzione giusta. Tanto più che per la prima volta nella storia del mercato, e anche proprio a causa della sovrabbondanza alla quale assistiamo, il controllo di chi sopravvive e chi invece finisce nel dimenticatoio è in mano ai consumatori e non alle aziende.

Per questo c'è bisogno di una nuova definizione di brand che comprenda una buona reputazione, piaccia sul serio ai consumatori, ma soprattutto che si distingua sul mercato, così da spiccare nella confusione e nell'ingombro creato dalle altre aziende catturando l'attenzione e il favore dei clienti.

C'è bisogno non solo di diversità, ma di diversità radicale. Solo le compagnie che riescono a differenziarsi davvero trovando il proprio spazio libero nel mercato hanno possibilità di sopravvivere oggi, e possono farlo trovando il proprio zag, ossia il fattore di differenziazione, e portandolo avanti.

  

Le idee chiave di "ZAG"

01.
Nell’epoca della sovrabbondanza la chiave è distinguersi in maniera radicale
02.
Trovare il proprio zag è fondamentale per creare aziende longeve e di successo
03.
Uno dei segreti per la creazione di uno zag è il focus
04.
Cavalcare un trend può aiutarci a far funzionare meglio e più velocemente un'idea
05.
La differenziazione è sinonimo di successo nel mercato di oggi
06.
Uno zag deve essere sostenuto dalla giusta strategia comunicativa
07.
Mantenere a lungo il proprio zag è possibile, purché si eviti la cristallizzazione
08.
Citazioni
09.
Da Ricordare
 
 
preview.img

Prova 4books Premium gratis!