Colloqui con se stesso - un libro in 3 minuti

Marco Aurelio, oltre a un grande imperatore romano, fu anche l'ultimo filosofo della corrente dello stoicismo. In questo riassunto del suo libro-manifesto "Colloqui con se stesso" troviamo la sintesi del suo pensiero

Marco Aurelio non è stato soltanto un importante imperatore romano, attivo come sovrano dal 161 fino all’anno della morte nel 180, ma è stato un grande filosofo. Ancora oggi le sue massime sono conosciute; in questa recensione di Colloqui con se stesso vi introdurremo alle riflessioni e alle frasi che ha scritto negli ultimi anni di vita. Marco Aurelio racconta verità assolute, pone domande senza tempo, definisce un codice morale per l’uomo giusto, che nei secoli risulta invariato, statuario.



La filosofia stoica e il mondo 

In questo riassunto di Colloqui con se stesso troverete i pensieri di Marco Aurelio in un tentativo di risposta a domande di origine metafisica ed etica; chi siamo, perché esiste il dolore, come ci dovremmo comportare verso la morte? Il filosofo-imperatore prova a dare un senso a questi interrogativi grazie alla filosofia stoica. Secondo questa dottrina tutto è governato dal logos, esso si esprime a livello individuale nella la facoltà di ragionare e a livello universale rappresenta il principio razionale che governa il mondo. L’uomo quindi deve cercare di vivere secondo la ragione, rendendosi responsabile di come percepisce gli eventi che gli accadono. Nella prima parte Marco Aurelio riporta le qualità che ha osservato e appreso dalle persone a lui vicine, ne fa insegnamento e monito per la sua vita, le dona al lettore come racconto di vita esemplare. Il mondo però è mutevole, la sua stessa essenza è il cambiamento e il tempo della nostra vita fugge; l’uomo è immerso nel mutamento e a esso non può fare resistenza, in alcun modo. Ecco che, secondo l’autore, all’uomo non resta che vivere il presente, essere consapevole di come percepisce il mondo e vivere in modo onesto, parlando con sincerità al prossimo. 


Il dolore, le emozioni e il rapporto con l’altro 

Il mondo impone il cambiamento, tutto passa, anche la nostra esistenza; bisogna quindi smettere di considerare la morte un evento drammatico, seppur molto doloroso è naturale, sta dentro la vita e le dona significato. Quando avviene una trasformazione nella nostra vita sperimentiamo una piccola morte, essa è tanto necessaria quanto inevitabile, Marco Aurelio ci suggerisce di vedere la morte come uno dei tanti accadimenti della vita, di vivere in modo retto il tempo concesso.


Il dolore, le opinioni altrui, le difficoltà esistono solo se si concede loro di prendere spazio nella propria mente.

Il racconto di Marco Aurelio attraverso la riflessione e la filosofia stoica indirizza il lettore a una vita all’insegna dell’accettazione; quando si prova dolore bisogna ricordarsi che è un fatto naturale, di cui non si deve avere paura, l’anima è un nucleo puro che non si può toccare, se si vive con autocontrollo e correttezza. Praticare la consapevolezza è il primo passo per una vita serena, riconoscere le emozioni, saper domare i pensieri può solo procurare un’esistenza all’insegna di gentilezza, compassione e comprensione. Nel rapporto con l’altro è importante tenere a freno il giudizio, praticare l’umiltà, e quando qualcuno sbaglia o si comporta in modo malevolo si consiglia di riflettere sull’integrità della propria condotta, infatti nella natura umana è contemplato cadere in errore.  


La natura vuole che l’anima resti pura, consigli utili di un filosofo-imperatore 

Oltre al corpo e alla mente, secondo il filosofo, esiste l’anima; è un nucleo puro e incrollabile, nessuna cosa la può influenzare se non se stessa. Tutto ciò che accade nella nostra vita è diretto dal logos e dalla natura, pertanto proporzionato alle proprie capacità. Secondo Marco Aurelio è inutile girare il mondo, conoscere ogni cosa, se non si sa governare il proprio pensiero, se non ci si rende consapevoli dell’immenso potere che abbiamo dentro di noi. Ciò che ci è destinato, arriverà; l’importante è restare fedeli ad azioni degnamente umane: essere gentili, osservare la natura, non amare gli stimoli sensoriali. Interrogarsi sulle apparenze è fondamentale, capire la causa delle cose è la prima forma di tutela della propria anima dalle false percezioni. Se durante il percorso che si è intrapreso gli altri giudicano, si deve continuare a seguire quello che si ritiene opportuno; se invece si presenta davanti il cambiamento, bisogna accettarlo, la mente si adatta continuamente agli obiettivi e agli ostacoli che vede. Accettazione, controllo degli impulsi, disponibilità alla trasformazione sono solo alcune delle qualità da sviluppare per una vita felice all’insegna dell’integrità, dove l’anima è libera di manifestare se stessa.

Seppure per Marco Aurelio le parole erano fondamentali e tutta la natura è logos, nei suoi scritti pone un consiglio che risulta come un imperativo: è necessario smettere di dire come si dovrebbe comportare un uomo retto e integro, piuttosto è più importante iniziare a esserlo.



Questa breve recensione di Colloqui con se stesso intende stimolare la riflessione e la lettura di questo magnifico compendio di frasi e insegnamenti del grande Marco Aurelio. Nei secoli le sue parole risuonano ancora aderenti al presente, l’uomo, in fondo, si pone sempre le stesse infuocate domande. Su 4books puoi trovare l'analisi approfondita di questo testo e centinaia di altre analisi di libri di storia e filosofia.

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