Il tuo cervello ha due marce
Scopri come funzionano il Sistema 1 e il Sistema 2
10min
Scopri come funzionano il Sistema 1 e il Sistema 2
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Episodi di Allena il tuo pensiero critico
Nella puntata introduttiva hai scoperto che il pensiero critico non è un talento innato ma un'abilità che si allena, proprio come un muscolo. Oggi iniziamo ad allenarla davvero, partendo da una delle scoperte più importanti della psicologia cognitiva degli ultimi decenni: il tuo cervello non lavora in modo uniforme. Ha due modalità di funzionamento molto diverse tra loro, e capire quando usa l'una o l'altra è il primo passo per prendere decisioni migliori.
Lo psicologo Daniel Kahneman – premio Nobel nel 2002 – le chiama Sistema 1 e Sistema 2. Il Sistema 1 è automatico, istantaneo, lavora senza sforzo. È quello che ti fa frenare istintivamente quando qualcuno ti taglia la strada, o ti fa riconoscere un amico in mezzo alla folla senza nemmeno pensarci. Non lo controlli. Agisce e basta.
Il Sistema 2 invece è deliberato, richiede concentrazione, e soprattutto… è faticoso. È quello che usi quando fai un calcolo a mente, o quando devi valutare se accettare una nuova offerta di lavoro. Consuma energia ed è per questo che il cervello tende a non utilizzarlo.
Ti faccio un esempio per capire meglio. Prova a rispondere d'istinto: una mazza da baseball e una palla costano 1 euro e 10 centesimi in totale. La mazza costa 1 euro più della palla. Quanto costa la palla? Se hai pensato 10 centesimi… benvenuto nel club ma è la risposta sbagliata. La palla costa 5 centesimi, e la mazza 1 euro e 5. Questo problema fa parte del Cognitive Reflection Test, ideato dallo psicologo Shane Frederick nel 2005 e poi reso celebre da Daniel Kahneman in Pensieri lenti e veloci, come esempio classico del Sistema 1 al lavoro. Frederick stesso documentò che più della metà degli studenti di Harvard, MIT e Princeton aveva dato la risposta sbagliata. Perché qui il punto non è l'intelligenza di una persona ma il fatto che il Sistema 1 ha fornito una risposta che "suonava giusta" e il cervello l'ha presa per buona, senza neanche verificarla.
Ma perché abbiamo due sistemi? Ogni giorno prendiamo un numero enorme di decisioni. Qualcuno dice migliaia, qualcun altro addirittura decine di migliaia. Poco importa il numero esatto. Quello che sappiamo è che per la stragrande maggioranza si tratta di micro-scelte come, per esempio, cosa guardare, dove mettere i piedi, se rispondere o ignorare un messaggio. Se dovessi analizzare con attenzione ognuna di queste micro-scelte la tua energia cognitiva finirebbe in pochi minuti. Il Sistema 1, quindi, serve per gestire al meglio la routine. E nel farlo funziona benissimo.
Il problema però è che il Sistema 1 non è sempre affidabile. È veloce, vero, ma spesso fa anche degli errori. Per esempio, vedi un prezzo scontato da 100 a 50 euro e ti sembra un affare, anche se il prodotto in realtà vale solo 30 euro. Giudichi una persona nei primi tre secondi solo dall'aspetto. In riunione qualcuno propone un'idea e il tuo Sistema 1 ti dice subito: Mhm… solo perché magari quella persona ti sta antipatica. La cosa peggiore è che tutte queste decisioni sembrano frutto di una vera riflessione quando invece è solo il Sistema 1 che… fa il Sistema 1.
C'è poi un meccanismo che rende tutto questo ancora più subdolo. Kahneman lo chiama facilità cognitiva. In pratica funziona così. Quando qualcosa ti risulta familiare, per esempio un brand che hai già visto, un'affermazione che hai sentito ripetere, un volto che ti sembra noto, il tuo cervello lo interpreta come affidabile. Non perché lo sia davvero, ma perché processarlo è facile. Ecco perché la pubblicità ripete lo stesso messaggio cento volte. È anche lo stesso motivo per cui le bufale funzionano. I ricercatori la chiamano illusione di verità: più un'affermazione viene ripetuta, più ci sembra plausibile, indipendentemente dal fatto che sia vera o no.
E adesso pensaci un attimo. Dove passi gran parte del tuo tempo? Probabilmente su uno schermo. E i social media, le app, le notifiche sono progettati per tenerti in modalità reattiva: stimolo continuo, risposta automatica, nessuna pausa per riflettere. I titoli dei post sono scritti per scatenare una reazione emotiva immediata, poco importa che sia indignazione, curiosità, paura, o entusiasmo, prima che tu abbia il tempo di chiederti se quello che stai leggendo sia vero. È un modello di business. Più tempo resti nel Sistema 1, più contenuti consumi, più pubblicità vedi.
Ok ma quand'è che possiamo allora fidarci del Sistema 1? Quando si ha esperienza. Un medico esperto diagnostica a colpo d'occhio. Un maestro di scacchi vede la mossa giusta istintivamente. L'intuizione funziona quando hai già visto quella situazione migliaia di volte. Ma se stai affrontando qualcosa di nuovo, o se le conseguenze di un errore sono gravi, devi rallentare e attivare il Sistema 2.
Facciamo un esempio concreto. Immagina di ricevere un'offerta di lavoro. Lo stipendio è più alto di quello che hai adesso. Il tuo Sistema 1 dice subito: "Accetta!" — perché più soldi è meglio, giusto? Ma se attivi il Sistema 2, inizi a farti delle domande diverse. Quanto tempo perderò nel tragitto casa-lavoro? Come sono i colleghi? Che margine di crescita ho tra tre anni? Magari l'offerta è davvero ottima. Ma magari no. Il punto è che senza il Sistema 2 non lo saprai mai e prenderai per buona la prima risposta che ti suona bene.
A questo punto ti starai chiedendo: ma come faccio a capire quale sistema sta lavorando? Per capirlo, c'è un modo semplice: chiediti se stai facendo fatica a pensare. Se la risposta è no, probabilmente stai usando il Sistema 1. Quindi, tornando a noi, se stai prendendo una decisione importante senza percepire fatica mentale, vuol dire che il tuo cervello sta usando delle scorciatoie. Questo non è sempre un male, eh, ma vale la pena saperlo.
Attenzione però. Non pensare che basti attivare il Sistema 2 per essere al sicuro dagli errori. Anche il Sistema 2 ha dei difetti. Il primo è che è pigro. Nella maggior parte dei casi, il Sistema 2 non verifica davvero le conclusioni del Sistema 1. Le accetta e ci costruisce sopra una giustificazione razionale. Ti convinci così di aver ragionato, ma hai solo trovato buoni argomenti per confermare quello che già il Sistema 1 aveva dato per vero. Lo psicologo Jonathan Haidt usa un'immagine efficace per spiegare questo fenomeno. La ragione, dice, non è il giudice ma l'avvocato difensore delle nostre intuizioni.
Il secondo difetto è che si stanca presto. Uno studio pubblicato su JAMA Internal Medicine ha analizzato migliaia di visite mediche e scoperto che i medici prescrivono antibiotici, spesso inutilmente, con frequenza crescente man mano che la giornata avanza. Il cervello affaticato cerca l'opzione più semplice. Va detto che gli studi successivi non sono tutti concordi con questo studio di Linder et al. del 2014, ma il pattern è stato osservato in più contesti ed è abbastanza robusto da meritare attenzione.
Detto questo, devo essere onesta con te. Sapere che questi meccanismi esistono non ti rende immune. Anche dopo aver studiato tutti gli errori del Sistema 1 e i limiti del Sistema 2, continuerai a cascarci. La differenza è che puoi costruirti delle abitudini per intercettarli e così evitare di prendere decisioni importanti in modalità automatica o a fine giornata, quando il tuo Sistema 2 è già esaurito.
Prima di salutarci, vediamo cosa ti porti a casa da questa lezione. Beh, innanzitutto la consapevolezza di avere due sistemi decisionali diversi, da usare in situazioni diverse e che nessuno dei due è perfetto. E poi un piccolo trucco per capire quale stai usando. Ogni volta che devi prendere una decisione importante, fermati e chiediti queste tre cose: sto facendo fatica a pensare, o mi viene in automatico? Ho esperienza in questo ambito, o è un territorio nuovo? Quali sarebbero le conseguenze di un errore? Se le risposte ti dicono che potresti essere in modalità automatica… rallenta. Attiva il Sistema 2. Pensa davvero. E possibilmente, non farlo a fine giornata.
Bene, se sei pronto ad andare ancora più in profondità, non perderti la prossima puntata di Allena il Tuo Pensiero Critico dove scoprirai i 5 bias cognitivi che il tuo cervello usa ogni giorno per fregarti, a volte senza che tu nemmeno te ne accorga. Sapere come questi bias funzionano è importante perché può cambiare il modo in cui vedi le notizie, fai acquisti e prendi decisioni sul lavoro.
Alla prossima lezione!